Mi sarebbe servita molto anche una sua unica "parola". L' avrei usata contro tutti i parassiti della terra, che danno del parassita a chi è vecchio per il solo fatto che è vecchio, senza rendersi conto che tanta energia di protesta è stata disinteressatamente cullata proprio sulle ginocchia dei vecchi. Ma forse è meglio così.
Il segreto di Anna è un segreto sacro. Il nostro mondo non merita di conoscerlo. Rimane un segreto tra lei e Gesù Bambino.
Dobbiamo avere rispetto per questa fase della vita, la vecchiaia per le persone anziane che rappresentano la nostra memoria, la saggezza tramandata. Nelle sacre parole i due anziani evidenziano una loro particolare "sensibilita" una intuizione interiore propria delle persone ispirate dedite al bene.
Simeone aveva così tanto atteso ma poi subito riconosciuto il figlio di Dio ed intuito la sua essenza divina. E così Anna, rimasta vedova dopo pochi anni dal matrimonio, che aveva capito come solo l' amore di Dio fosse indissolubile tanto da rendere sacra (sacrificare) la sua dedizione.
In questo periodo in cui la Chiesa celebra la Santa Famiglia e ce la indica a modello, teniamo ben presente il ruolo che in essa svolgono anche i nostri anziani. Onoriamo i nostri anziani, amiamo i nostri vecchi, colonne portanti della nostra società. Solo nella fede è possibile accettare il mistero della vecchiaia in sé, ed accostarlo negli altri con la tenerezza e la pazienza necessarie.
BUONA SACRA FAMIGLIA






