domenica 28 maggio 2023

IL SAPORE DEL SAPERE

Se riflettessimo sul fatto che le cose che conosciamo le abbiamo apprese tutte da altri, saremmo più propensi, tutti noi, a trasmetterle liberamente senza quel finto pudore che scaturisce da una pretesa di appartenenza. Eviteremo di mostrare quel falso orgoglio di chi crede di essere depositario della verità, o di quella conoscenza.  Scioglieremo l'arroganza di chi è convinto di detenere il primato dell'informazione.

Nella giusta "economia circolare" del sapere ogni verità dovrebbe fluire libera, e senza avere un costo- per poter essere appannaggio di tutti, soprattutto quando sapere diventa una condizione indispensabile. Quando conoscere può tradursi, ad esempio, in una presa di coscienza di una situazione di pericolo in modo da agire di conseguenza per poterlo evitare.

Con un tale atteggiamento mentale'sapere' diventa "avere il sapore delle cose", acquisire la forma (essere in-formati) di quanto ci avvolge e ci coinvolge per poter prendere ed essere parte del misterioso movimento vitale che ci circonda. Parte-ciparvi, nei suoi contenuti essenziali. 

Ma nello stesso tempo vuol dire non trattenere nelle proprie cellule alcunché .

Snobbare quel discreto ma inevitabile tocco alla porta del proprio ego, per aprire a palmi aperti la mano tenuta per troppo tempo stretta nel pugno. E così, come fa il contadino che una volta gettato il seme più non volge lo sguardo indietro, anche noi non cureremo più la parola offerta. 

Come una madre che conscia della matura età del figlio più non resiste al suo natural istinto, così nell'affidar la conoscenza saremo noi, alfine, grati di far parte di quel flusso della vita che scorre grazie solo all'Amore che l'informa.

Allora la sola cosa che sapremo sarà sapere amare/sapere di amore.



giovedì 4 maggio 2023

BISTURI E PENNELLO: IL TOCCO DELL' ANIMA

Grande successo stasera a Il Quadrivio, in occasionedell' evento QUADRIvolà "Tra Arte e Letteratura" -, per l' inaugurazione della mostra personale di Claudio Spinelli, (nella foto) il chirurgo-pittore follonichese che lavora a Pisa dove è Professore di Chirurgia Pediatrica ed Infantile presso l’Università.  

Evento curato da Associazione Culturale Polis 2001 coadiuvato da Emozion-Arti.

L' artista ha ricevuto molteplici congratulazioni e parole di riconoscimento, per le sue opere, dai tanti amici e conoscenti presenti nella galleria gestita da Patrizia Zuccherini .  

Nel Guardare i suoi quadri ci si può meravigliare e chiedersi come possa l'indole ed il temperamento di un medico, da uomo di scienza, coniugarsi con la sua capacità di concepire il gesto artistico. 

Eppure è proprio questo ciò che notiamo: una lucida ed accesa sensibilita capace di astrarre dalla materia per immergersi nell'immaginifico mondo dell'ars.

Ecco che allora avviene il passaggio dalla prospettiva materiale a quella dell'anima. 

La presa, del pennello e quella del bisturi, si sciolgono in un unico tocco, dove la bellezza è già la meta, la spiaggia di questa "terra alba".


giovedì 20 aprile 2023

LA LETTERATURA CHE CI APP-ARTI-ENE

ll Barone Rampante diventa un'opera multimediale grazie alla trasposizione, curata da Associazione Culturale Polis 2001 di Francesco Tarsi, dell'omonimo romanzo di Italo Calvino.

Questo lavoro, che andrà in scena in Luglio e Agosto nella cornice dei più bei siti archeologici e architettonici della Maremma Toscana e che avrà una promozione a livello nazionale in quanto inserito nel circuito Maremma Globe Star 2023/2031, si avvale dell'impegno e della professionalità di artisti quali il direttore di orchestra Alberto Solari,  della direzione scenica e tecnica di Davide Braglia, della fotografia di Giovanni Rossetti e del tocco artistico del pittore Claudio Spinelli.(nella foto in alto)

Il Barone Rampante è uno dei testi più conosciuti e significativi dello scrittore che ha segnato la storia della letteratura italiana per la creatività del suo linguaggio del quale possiamo ancora oggi constatarne la contemporaneità e la valenza.

Un romanzo un pó insolito scritto nel 1956-1957 all'età di trentatré anni che sfugge ad ogni definizione e che partendo da una singola immagine-quella del dodicenne Cosimo che passa la propria esistenza su un albero- si presta a molteplici riflessioni e interpretazioni allegoriche, non ultima il rapporto uomo-natura come educazione alla salvaguardia dell'ambiente. 

A cento anni dalla sua nascita molte le occasioni per celebrare questa  figura illustre, mai dimenticata, ma sempre presente nei ricordi dei conterranei che hanno avuto la fortuna di incontrarlo.

Ora, un'ulteriore possibilità per dare a Calvino il giusto tributo con la messa in scena di un'opera dai poliedrici contenuti grazie alla collaborazione di un cast di eccellenti figure ed artisti.

Lo spunto lo ha dato Claudio Spinelli -medico chirurgo affermato- che ha messo a disposizione sedici sue opere pittoriche tematiche nate dal testo del romanzo.

Tali dipinti faranno da sfondo alla narrazione grazie ad una proiezione in sequenza della loro immagine e grazie alle note della musica dell'orchestra diretta dal Maestro Alberto Solari.

Presto, dal 3 al 14 Maggio p.v. ci sarà alla Sala d'Arte  Il Quadrivio di Patrizia Zuccherini, una mostra pittorica. Una "personale" che  Spinelli ha denominato QUADRiVolà- il Barone è Rampante-riprendendo il titolo del romanzo che il pittore sta per editare-dove saranno esposte le sedici opere, le stesse che andranno in scena a luglio nella rappresentazione teatrale 

Le voci di quattro attori (due attori e due attrici) che verranno selezionate con un apposito casting  nazionale, completerà questo favoloso mosaico d'Arte dando maggior profondità di lettura e quindi valore artistico ad un'opera e a un poeta che hanno segnato la Storia della Letteratura.


domenica 2 aprile 2023

EMOZIONARSI: LA LUCE DENTRO LA GALLERIA

L'emozione era palpabile ieri al Il Quadrivio  quando Roberta Mezzabarba - ospite dell'ultimo incontro della rassegna d'arte e cultura I LUOGHI DELL'ANIMA- ha narrato, ascoltato- dalla voce di Enrico Concioli - e direi rivissuto le vicende dei personaggi dei suoi romanzi.

L'autrice ha dimostrato come le storie, i luoghi e le persone che vi fanno parte non sono un'astrazione, ma situazioni reali e vitali che a dispetto del tempo hanno una loro immanenza ed una forza e capacità di entrare nell'anima.

Cosí un pubblico, molto attento e coinvolto emotivamente, si è trovato da subito immerso in quelle "atmosfere". 

Il merito va alla voce calda di Enrico Concioli (narratore), ma anche alle suadenti note del violino di Alessandro Golini  che hanno fatto da contrappunto e da cornice ad una galleria che anche ieri ha indossato e sfilato l'abito della BELLEZZA . 

A conclusione di questo primo ciclo di eventi vorrei ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla loro riuscita. 

A partire dalla titolare della Galleria, Patrizia Zuccherini per la gentilezza e per la sua cortese disponibilità.

Un grazie sentito a Barbara Sanchini , che ha fatto da tramite, sapendo riconoscere in quel luogo, dell'anima appunto, come ideale (e aveva ragione), per far risplendere l'espressione artistica. 

Al Dr. Guido Capirci  per la solerzia nelle riprese video e per gli scatti meravigliosi da lui realizzati durante i quattro eventi. Immagini che rimarranno scolpite nella memoria e tra i bei ricordi della galleria.

Volevo dire GRAZIE, poi, a tutti gli ospiti intervenuti.

A Robin Summa , il poliedrico mascheraio napoletano

A Bruno Baldassarri - il profesore poeta scrittore e musicologo.

A Valeria Petri- accompagnata da Julia Culotta e Raffaele Faralla- che ci ha insegnato come "danzare la vita" attraverso un viaggio dentro di noi.

A Roberta Mezzabarba scrittrice e sceneggiatrice per averci fatto indossare idealmente gli abiti di una storia entusiasmante.

A Enrico Concioli che ha fatto nascere dal suono delle parole un riverbero toccante.

Un caro saluto con l'augurio che possiate sempre essere creativi ed emozionarvi sempre nel vedere la bellezza dell'Arte.



lunedì 13 marzo 2023

L' ANIMA DEI LUOGHI- I LUOGHI DELL' ANIMA

Quali sono i luoghi dell'anima. Cosa s'intende con tale espressione ? 

Inizialmente, ad una prima riflessione, mi sento di poter affermare: 

Non sono posti  geograficamente definiti, aree urbane o spazi circoscritti dentro unità immobiliari. 

Semmai, li considero luoghi interiori, angoli di geometrie non euclidee, orizzonti fuori da un'appartenenza, dove poter realizzare ed avvertire la propria naturale vocazione alla bellezza.

La bellezza della natura espressa in una visione, come fonte di stupore e di rinnovata meraviglia.

Ma anche la bellezza dell'arte genericamente considerata, qualora il gesto artistico fosse capace di far germogliare in noi un'emozione per farla subito dopo sbocciare in un sentimento.

Quando dell'arte riconosciamo questi suoi tratti sublimi, avvertendo dentro quel sussulto, come una vibrazione armonica coerente, può accadere di avere la sensazione di stare fuori dal tempo e di trovarci così in quel luogo non luogo, il luogo dell'anima, ed essere sulla stessa "lunghezza d'onda" come sospesi in uno stato più elevato della nostra coscienza, su quel terreno fertile e propizio per il germoglio.

Se questo è vero come immagine di interiorità, è altrettanto giusto poter affermare che ogni luogo fisico ha quello che i romani chiamavano "genius loci".

Possiamo percepirlo, come sensazione, entrando in un luogo (una città, un museo, un paesaggio), allorché sentiamo vividamente una specifica energia psichica. 

Potremo dire di avere trovato quel magico posto. Potremo avvalerci, a sostegno di quanto detto a proposito della corrispondenza del fuori con il dentro, di alcune citazioni eccellenti: 


"I luoghi hanno un’anima. Il nostro compito è di scoprirla. Esattamente come accade per la persona umana."

(James Hillman – L’Anima dei luoghi)

«Non esiste il caso né la coincidenza; noi camminiamo ogni giorno verso luoghi e persone che ci aspettano da sempre.» (G. Dembech)

Ebbene questo è quanto accaduto.

Uno di questi luoghi, e conseguentemente di queste persone che li abitano, noi li abbiamo trovati, in uno di quei giorni.

Li abbiamo scoperti recentemente, quando cercavamo uno spazio per programmare una rassegna culturale.


Non ci sono stati dubbi quando siamo entrati nella Il Quadrivio Galleria d'Arte di proprietà della signora Patrizia Zuccherini  e il nostro sguardo si è aperto davanti ad un'ampia sala luminosa, con pareti a specchio. Quadri e sculture intorno al suo perimetro raccontano una fervida passione e un'intensa vocazione per l'arte.

Questo luogo ci ha subito emanato una certa energia, quel senso vitale di accoglienza per ogni forma di creatività. E tutto questo per una sua innata e naturale predisposizione. Per la sua anima, appunto.

Forse anche per il suo profumo, retaggio della passata attività di fiorista che la signora come esperienza pluriennale ha avuto negli anni addietro.

Quel luogo ha conservato e mantenuto quel carattere speciale- ve lo assicuro- ed ora è entrato in risonanza con i "nostri luoghi interiori" i luoghi dell'anima.

E abbiamo così dato alla nostra rassegna questo titolo "I LUOGHI DELL' ANIMA"

Venerdì prossimo 17 Febbraio 2023- dopo il grande successo riscosso dall' incontro con il mascheraio Robin Summa  e la Commedia dell'Arte- ci sarà il secondo appuntamento con la magia delle parole a cura dello scrittore, poeta e musicista, Professor Bruno Baldassarri . Un'occasione in più per percepire  queste sensazioni.

Per avvertire ancora una volta dentro di noi, grazie alle sue conversazioni poetiche, quel senso di infinito e di non luogo che solo la vera Arte sa dare.

A presto con:

https://fb.me/e/IRLRubb7

Emozion-Arti

sabato 11 marzo 2023

LA MASCHERA È LIBERTÀ

Le maschere non sono una sovrastruttura, bensì un'estensione della nostra personalità.

Lo ha spiegato ieri Robin Summa - artigiano mascheraio di origine italo francese, laureato in filosofia alla Sorbonne - durante l'incontro tenuto alla Galleria d'Arte Il Quadrivio di Viale Sonnino n.100.

Il primo dei quattro appuntamenti della rassegna 'I LUOGHI DELL'ANIMA' , la vetrina di arte del contenitore Emozion-Arti .


L'incontro con Robin è stato a dir poco sorprendente, per la formula colloquiale adottata dall'artista. 

Un eloquio sapiente, ma al tempo stesso sobrio e ammaliante. Non è stato un mero intrattenimento scenico, ma un viaggio dentro la dimensione  psicologica dello spettatore.

Ai cenni storici sulla nascita delle prime maschere della "Commedia dell'Arte"sono seguite delle vere "messe in scena" di ciascuna delle nove tipologie di maschere con la relativa spiegazione dell' appartenenza alle caratteristiche psicologiche della figura storicamente conosciuta.

Robin ha indossato in sequenza le nove maschere e all'istante ci siamo trovati immersi dentro di noi.

Ciascuno di noi ha potuto riconoscere quale poteva essere la propria maschera negli atteggiamenti che la caratterizzavano.

Monologhi e dialoghi col pubblico presente hanno creato poi una magica un'atmosfera dove il coinvolgimento attivo ha esteso i confini della 'scena teatrale'. Robin, raccogliendo una serie di scritti inediti dal padre, storico burattinaio recentemente scomparso, ha sentito un forte desiderio di tramandarne la conoscenza imparando e facendo propria l'esperienza paterna.

Dal 2018 ha aperto una "bottega" laboratorio a Napoli dove poter esercitare questa nobile attività alla quale ha dato il nome "LA MASCHERA È LIBERTÀ".

Vedi sito

https://www.maschere-summa.com/

Un grazie a tutti i partecipanti, al Dr. Bruno Mazzocchi, al Dr. Guido Capirci, per il servizio foto-video e in particolar modo a Patrizia Zuccherini  per la gentile concessione dei locali della galleria.

venerdì 3 marzo 2023

I LUOGHI DELL' ANIMA


Tornano nel mese di Marzo le iniziative di Emozion-Arti-il contenitore artistico ideato con l’intento di aprire nuove vedute sul mondo dell’arte. La nuova rassegna culturale porta un nome stimolante, I Luoghi dell’Anima e ha l’intento di dare continuità- dopo l’esperienza di POESIA NEL TRAMONTO, la precedente rassegna- allo stimolo e al coinvolgimento emotivo di un pubblico sempre più esigente riguardo ai contenuti di una proposta che spesso subisce una certa omologazione, I Luoghi dell’Anima invita il pubblico ad aprirsi ad un ascolto più consapevole per scendere fino in profondità e lì poter avvertire la risposta emotiva che segue la rappresentazione artistica. Tutto questo può far comprendere quanto l’arte sia fluida, versatile, nomade e di quanto noi tutti possiamo esserne ricchi senza neanche accorgercene.

    I Luoghi dell’Anima- si propone come ricerca di questa fluidità diventando vetrina di offerte molto originali a partire dalle prossime quattro date, quattro venerdì, 10-17-24-31 Marzo. Quattro, come le strade che si incontrano per giungervi, nel luogo che ospiterà gli eventi. 

    Un crocevia della cultura, potremo dire, quattro strade che portano al Quadrivio, Galleria espositiva di proprietà di Patrizia Zuccherini. Un ambiente accogliente e luminoso che l’imprenditrice, lei stessa amante dell’arte, scultrice e appassionata di pittura, ha messo a disposizione per le esposizioni pittoriche, ma che ha anche aperto a coloro che vogliono promuovere un personale progetto culturale, presentare un libro, tenere un seminario a tema, etc. La Galleria Il Quadrivio si trova in Viale Sonnino n. 100 a Grosseto.

NOI E LE NOSTRE MASCHERE

Il primo appuntamento, previsto per venerdì 10 marzo, che avrà il titolo NOI E LE NOSTRE MASCHERE- “Il teatro che svela le nostre fragilità”, è un incontro con la psicologa Katriona Munthe, Managing Director presso l’Istituto di Biodramma all’Università La Sapienza di Roma, nonché studiosa di discipline umanistiche.

   

La dottoressa presenterà, insieme a Robin Summa, (nella foto )-collega artigiano mascheraio di Napoli, le maschere della Commedia dell’Arte, che a loro volta introdurranno le diverse tipologie psicologiche. 

Un interessante viaggio che coinvolgerà il pubblico presente ad entrare nel proprio Enneatipo. A questo tipo di teatro, come strumento terapeutico, ma con una nuova profondità di senso, si rifà il Biodramma.

“Il termine Biodramma è un neologismo coniato da Lorenzo Ostuni per denominare il metodo di art therapy da lui stesso ideato. Letteralmente Biodramma significa “drammatizzazione della vita”, “rappresentazione teatrale di un’esistenza”. Nella sua realizzazione pratica il Biodramma è un insieme di gesti, di azioni, di comportamenti, che rendono la pienezza di una vita intera e la descrivono. Come tecnica di arteterapia, il Biodramma favorisce lo sviluppo della creatività, attraverso un aumento della consapevolezza di sè e degli altri”. 

Robin Summa (nella foto in alto) porterà con sé alcune creazioni, frutto del suo laboratorio artigianale, l’Atelier aperto dall’agosto del 2020 a Napoli e al quale ha voluto riservare un’insegna molto suggestiva: LA MASCHERA È LIBERTÀ, accogliendo con amore e passione, per poi tramandare, l’eredità del padre Pierangelo, noto regista teatrale, che dal 1966, iniziando come burattinaio, dava espressione alla sua creatività portandosi avanti nella tradizione in modo semplice, senza dogmi o rituali eccessivi, nella realizzazione di maschere artigianali. 

I VALORI DLLA POESIA

Il secondo appuntamento che avrà il titolo I VALORI DELLA POESIA, venerdì 17 Marzo, prevede un incontro con Bruno Baldassarri, scrittore, poeta, musicista.

In questa occasione il noto professore, parlerà di poesia, e reciterà con l’accompagnamento di alcune delle proprie composizioni musicali che lo hanno visto impegnato nella sua lunga carriera didattica.

Bruno Baldassarri ha insegnato per molti anni alla scuola elementare di Follonica, dove ha condotto sperimentazioni di Educazione al suono ed alla musica.  “Lì ho consumato molti momenti importanti della mia carriera di maestro ed ho vissuto numerosi eventi emozionanti: concerti, rappresentazioni teatrali, seminari, feste e ricorrenze di ogni tipo. Ho sempre scritto poesia fin dagli anni del liceo classico. La poesia per me è uno strumento che l’uomo ha a sua disposizione per comprendere meglio sè stesso e gli altri, il mondo e la vita, le cose. Come dice Mario Luzi, il mio grande e compianto maestro: “La poesia è affinamento interiore”. È compositore melodista, nonché fondatore ed ex direttore delle corali polifoniche Santa Cecilia e Giovanni Pierluigi da Palestrina di Grosseto, del centro concertistico Landino di Grosseto e del Centro di poesia Leopardi di Grosseto"

Cogliamo alcune sue dichiarazioni rilasciate durante una recente intervista

La musica e la parola sono state per me una guida continua. Per me la musica è il linguaggio universale, che tutti possono comprendere, perché ha la capacità di innestarsi direttamente ed immediatamente sull’animo umano; la musica è l’evento naturale che più somiglia allo spirito, con la sua vaghezza ed indeterminatezza. Inoltre raffina l’animo e matura la sensibilità”. E ancora:

"La parola è costituita da tre elementi: significato, suono e ritmo e per apprezzarla nella sua completezza dobbiamo leggere ad alta voce, mettendo in pratica una serie di elementi espressivi come tono, volume, tempo, ritmo, mordente e colore, usando intonazioni, inflessioni della voce, pause".

    Oltre alla passione musicale e a quella della poesia l’esperienza del professore è poi approdata alla prosa, attraverso la scrittura di testi letterari. L’ultimo è un romanzo dal titolo Non chiese più niente, ambientato nel periodo storico sotto il fascismo. I protagonisti Dino e Viviana, semplici paesani, ma sostenuti da grandi ideali avvertono nella loro esistenza la fatica del vivere in un’epoca caratterizzata dalle limitazioni delle libertà.

Ma la passione primaria rimane la poesia. Dice il poeta:

Essa è forma rivelatrice delle essenze, dello stato profondo ed interiore di ogni essere e di ogni evento, spogliati di ogni interferenza esterna".

La poesia si può definire un itinerario affascinante verso la conoscenza di sé e del mondo, delle verità che riguardano l’uomo ed i misteri dell’universo, una strada verso le conoscenze essenziali e fondamentali della vita.

Fare poesia richiede un atteggiamento alla trasparenza, alla ricerca ed alla rivelazione della verità, qualunque essa sia, anche dolorosa.

Rendere comprensibile quello che il poeta percepisce, richiede un lavoro costante sulla forma del pensiero, che costringe a chiarire ed a ordinare scoperte ed intuizioni, apprendimenti e previsioni.

IL SEME CHE DANZA LA VITA

Terzo appuntamento, sempre previsto alle ore 17. Durante l’incontro Valeria Petri presenterà il suo libro- Storia di un seme che danza la vita-

Un piccolo capolavoro dove le parole non stanno ferme a testimonianza della loro essenza, della loro provenienza, della loro origine.

Il racconto è un viaggio immaginario, ma è anche un'esperienza corporea vitale.

Su queste due linee parallele, molto vicine tra loro, l'autrice Valeria Petri dispiega, come in una visione onirica, una trama di semplici immagini capace di accompagnarci, attraverso simbolismi molto efficaci, lungo un percorso di crescita e di trasformazione.

La storia di un seme diventa così l'allegoria della nostra vita, dove gli ostacoli che incontra la radice nel suo espandersi sono le stesse difficoltà della vita che tutti noi cerchiamo di evitare e che solo successivamente comprendiamo essere state necessarie per la nostra "crescita".

Dopo la nostra "danza immobile", dove anche la dimensione del silenzio e della fermezza ha un suo senso, ecco che ci trasformiamo, e dalla radice esplode la vita verso la luce, verso il movimento danzante di un virgulto prima, e della piantina dopo, che si apre al calore del sole,  fino ad arrivare alla presenza dell'albero/uomo.

Tutto intorno ora è danza. 

    Quando il vento si ferma, il ticchettio della pioggia sembra tenere un leggero ritmo, dando il "tempo" al movimento danzante.

Tutto l'universo sente di appartenere a quest'unica danza, quella della meravigliosa avventura della vita.

    Questo testo ha la capacità di esprimere il forte senso dell'amore di Valeria per l'arte ed in particolare della danza alla quale ha dedicato molti anni della propria professione attuando e sperimentando il metodo della coreografa Argentina Maria Fux alla quale si deve per la prima volta l'uso del termine danzaterapia

per la scoperta dei suoi effetti terapeutici.

Dice Maria Fux

"attraverso il movimento si producono cambiamenti che non sono solo fisici ma che coinvolgono attivamente il nostro corpo interiore, molte volte isolato, ignorato, segnato da paure e problemi sia sensoriali che psichici. Attraverso gli stimoli che offro si muovono e cambiano i “no” del corpo, trasformandosi in successivi “sì”, in “ciò che sto facendo mi appartiene”.


 La disciplina che non è solo un metodo diventa così una ricerca continua, sperimentata nei corsi di danza creativa e nei seminari che Valeria Petri tiene presso la sede della sua associazione dal nome "Chicchi d-Arte"

Vedi sito www.chicchidarte.com


I COLORI DELLE PAROLE

    Il quarto appuntamento dal titolo I COLORI DELLE PAROLE venerdì 31 Marzo, chiuderà la rassegna de “I LUOGHI DELL’ANIMA”. In questa occasione, l’ospite, la scrittrice di origini viterbesi Roberta Mezzabarba, porterà in lettura testi poetici e alcuni romanzi da lei scritti, avvalendosi della voce di Enrico Concioli che ne eseguirà una lettura scenica.

Roberta Mezzabarba dal 1993 è funzionario della provincia di Viterbo. Ha collaborato per vari anni con Il Tempo e con il quindicinale di cultura Il Centro Italia.











   I suoi quattro romanzi sono disponibili in audiolibro e stati tradotti e pubblicati nel mondo in lingua inglese, spagnola, francese, tedesca, russa e portoghese: sono in lavorazione la traduzione in lingua tedesca, russa, ucraina e cinese.

Con i suoi scritti, negli ultimi 36 mesi, ha vinto più di 150 riconoscimenti in tutta Italia.

L’ultimo suo lavoro, il romanzo “IULIA FARNESIA- Lettere da un’anima”, edito a marzo del 2022 è un romanzo storico con il quale l’autrice intende riscattare la dignità di una nobildonna usata e sfruttata dalla sua famiglia, (i Farnese) restituendole dopo cinque secoli di maldicenze il valore morale della sua esistenza che a detta delle cronache del tempo la dipingevano una dispotica e licenziosa dama.

Ci sarà anche uno special guest ad allietare la serata con il suono del proprio violino: una star maremmana ma di fama internazionale, Alessandro Golini


Emozion-Arti

Pasqualino Casaburi

pasqualino.casaburi@gmail.com

Mobile 3475364188


FRANCESCANITÀ

La notizia del ridimensionamento della fraternità francescana locale è stata uno scossone per i grossetani. Non solo per chi le vive accanto...