domenica 1 novembre 2020

IL PENSIERO CHE PARLA

 

Le immagini sono più eloquenti delle parole. È per questo che dovremmo stare zitti e ascoltare l'Altro.

 I. 

 Rimanere in silenzio e far fluire da quelle immagini il pensiero creativo. Siamo veramente poeti quando, abbandonando personalismi e concetti di parte, lasciandoci condurre dalla vivida autenticità delle immagini, potremo dire: "Non ascoltate me ma il pensiero" 

 II. 

Ascolta quella voce che è dentro di te, quel bisbiglío che diventa sempre più chiaro. Ti sveglierá dal torpore, ti scuoterá dal dormiveglia, ti dará uno slancio incitandoti alla rivoluzione. Un movimento interiore che legittima il tuo impegno e ti dona conferma, passo dopo passo, assicurazione che sei sulla buona strada.

 III. 

 Quando arriva questo ordine di magiche idee sei collegato con l'Eterno Presente. Adesso è il momento !! L' attimo culminante in cui l'onda raggiunge la sua corsa apicale e diventa schiuma. Diventa fermento e lievito nuovo. Te non sei te, sei un canale attraverso il quale scorre il misterioso senso della tuo vivere. 

 (Nell' immagine un dipinto "Dedalo e Icaro" di Antoon Van Dyck 1599-1641) 

INTRODUZIONE ALLA MEDITAZIONE


《È proprio della natura del cuore che gli giovino calma e pace. Se gli eviti il turbamento e il disordine la sua armonia giungerà spontaneamente a compimento.》 (Testo cinese del 4°Sec A.C.)

 Se il nostro cuore è come un gong e vi lanciamo una pallina da tennis cosa accade ? 

 Se il nostro cuore è un materasso e vi lanciamo una pallina da tennis cosa accade ?

 Se il nostro cuore è un cerchio vuoto e vi lanciamo una pallina da tennis cosa accade ?

 Il nostro cuore è quasi sempre un gong !!

 Dovremo tendere a farlo diventare un "cerchio vuoto". 

 Abbiamo bisogno di trovare lo stato fisico per sentire la quiete e la pace del cuore . Con quella potremo intraprendere ogni altra attività nella nostra vita.

UNA VERITÀ CHE SI INCARNA

 Nell'anelito all' Ascolto la Sapienza di Dio diventa sapienza umana. I. Un primo passo utile allo spirito per poter accogliere il dono della Parola consiste nel gesto umile e silenzioso dell'ascolto. L' ascolto è la predisposizione naturale di un animo fiducioso bisognoso di una verità incarnata. È il bisogno di sentire la voce di Dio che ci parla, di sentire lo Spirito di verità guidarci alla Verità tutta intera (Giov 16-13) per diventare divini, simili a Dio. Quando potremo comprendere di aver acquisito un incremento di verita ? Credo che lo comprenderemo solo diventandolo, diventando verità, diventando quindi divini. Lo comprenderemo solo quando Dio si sarà completamente manifestato come dice Giovanni.

Gli sprazzi di divino che giungono a noi anche attraverso immagini, locuzioni interiori, pensieri illuminati e illuminazioni sono solo una minima particella della Rivelazione.

 Quando parlo di verità incarnata parlo di Gesù che si fa vivo dentro di noi anche attraverso una sapienza, Sua propria, che diventa nostra. La rivelazione è stata nei secoli e sarà sempre graduale, nel tempo, e ci condurrà alla pienezza dell'Amore incondizionato. 


 Il nostro cammino segue la strada del disvelamento della verità, un cammino che può avvenire solo scegliendo un percorso iniziatico. Abbiamo capito che le religioni possono diventare delle vere "gabbie". Questa consapevolezza ci spinge verso una spiritualità più vissuta e meno rappresentata. 

LA RACCOLTA TEMPO DI RINGRAZIAMENTO

 

Autunno è anche tempo di raccolta delle olive.

 I.

 Tra i colori bellissimi dei tappeti di foglie giallo-ruggine, propri di questa stagione, Madre Natura aggiunge sulla sua "tavolozza" il verde del ramo di olivo ed il nero del suo frutto maturo tondo e turgido pronto da cogliere. 

 II. 

La tecnologia post moderna ha trovato dei validi strumenti per facilitare e sveltire la raccolta delle olive. Strumenti che si avvalgono di bracci meccanici con funzione di scuotimento dei rami. Il frutto, così facendo, in seguito alla vibrazione, si tuffa a peso morto, sulle reti preparate ad hoc, sul terreno appena sotto l' albero. Che altro potrebbe fare dopo quegli energici scuotimenti...😔 Tali procedimenti se da un lato hanno aiutato il lavoro intensivo, dall' altro hanno snaturato la sua vera essenza.

 III. 

 La manualità come modalità della raccolta delle olive, secondo me, conferisce, al semplice quanto naturale gesto il vero valore di una tradizione, facendo trasparire perfino la gratitudine che la pianta restituisce a chi, nel toccarla direttamente, continua ad avere cura e rispetto di tutto il corso vitale di questa pianta.

 IV. 

 È veramente emozionante sentire questa eterna energia di amorose attenzioni. Un'energia che continua a vibrare quando sulle nostre tavole l'oro verde esalerá il suo particolare aroma ed andrà ad esaltare il gusto delle nostre pietanze. #pasqualinocasaburi

NON È LA FINE



In ogni crisi è inscritto un potenziale di rinascita. In ogni momento difficile che sia storicamente riconducibile a categorie economiche, culturali, antropologiche, esiste già un impulso rigenerativo, un seme, in potenza, capace di dare nuovo slancio e vigore al corso delle vicende umane. Questa tendenza, riscontrabile all'esterno, avviene anche per le questioni che riguardano gli aspetti psicologici e spirituali. I momenti bui che attraversiamo, le nostre crisi, i nostri malesseri, che in un primo momento sembrano convogliare verso un punto estremo di "rottura", un fondo dal quale non risalire, trovano in questa ultimativitá una condizione propizia per una ripartenza. All' illusorietá di una soluzione non possibile si antepone un nuovo afflato, si contrappone uno slancio insospettato.

 Così Nel Tramonto è già inscritta

 L' Alba.

PROVE PRATICHE DI GUARIGIONE


Nel parlare comune spesso sentiamo dire, o diciamo la frase : 《Non so volere bene a me stesso, figuriamoci agli altri !》 Questa dichiarazione, che al momento può sembrare una frase fatta, ci segnala un preciso stato del nostro essere, bloccato e chiuso in sé stesso. Una condizione della quale spesso non siamo consapevoli perche il nostro io è portato tendenzialmente a negare e ad allontanarla da sé "distraendosi". Prendere consapevolezza di questo stato della coscienza, quindi, costituisce un primo passo verso la strada del "ritorno" per comprendere che quella dell' Amore è una scuola dove si impara giorno per giorno. Un "corso di studi" preciso che può aiutare molto, se fatto con costanza e sincera volontà. 

 I. 

 Sappiamo bene come ciascuno di noi possa avere una storia, un vissuto faticoso fatto di vicende tristi e dolorose, di relazioni sociali e familiari quotidiane spesso in un clima di attrito e di competizione. Proprio nella famiglia, nel primordiale nucleo sociale, possiamo trovare le prime manifestazioni, i primi segnali di un nostro stato condizionato, di un ego non allineato e quindi alienato. Questo solo per dare uno spunto ed iniziare a comprendere cosa c'è in noi che non sentiamo sintonizzato, cosa ci fa sentire dissociati e spesso distorti. Vale a dire quello che, in sostanza, causa una cattiva stima di noi e di conseguenza ci porta a non amarci e a chiuderci fino ad evitare le relazioni con gli altri e quindi a non amarli. 

 II. 

 Cosa possiamo fare in tali frangenti. In che modo possiamo ri-trovare la via di ritorno ? Intanto, un primo passo può essere un graduale e continuo lavoro di auto-conoscimento. Giungere alla memoria di quegli episodi cruciali dell'infanzia che ci hanno condizionato, quelle situazioni del tipo: dire sempre sì per dimostrare all'altro (che sia genitore, tutore, datore lavoro etc) che siamo zelanti, che siamo bravi, per non deludere, per capire che questo nostro atteggiamento può nascondere la paura di vedersi negato l'amore. Oppure reagire chiudendosi in sé stessi a seguito di una provocazione o di un rimprovero. Tutti episodi che se non affrontati diversamente, vengono ricordati e riproposti nell'attualità laddove ci trovassimo a contatto con i nostri quotidiani interlocutori. Tali condizionamenti finiscono per "pesare" oltremodo sull'equilibrio personale. Ci troveremo sempre di fronte ad un espressività menomata della nostra personalità, incapaci appunto di amare, proprio perché non siamo stati capaci ad amare noi stessi.

 III. 

 Cosa possiamo fare ora? È tardi o possiamo sempre intervenire? Intanto trovare uno spazio per acquietare la mente attraverso una semplice pratica meditativa. Una mezz'oretta a seduta ogni giorno. La nostra coscienza, infatti, essendo oscillante, ha un costante bisogno di trovare momenti di "presenza" nei quali non proiettarsi sul da farsi, (preoccupazioni sul futuro), o fermarsi sul passato (rimpianti, sensi di colpa per fatti accaduti). La meditazione aiuta molto a trovare questo "stato di presenza".

 IV. 

 Questa condizione favorirà il flusso della Verità. La Sapienza divina si farà sapienza umana. Pian piano, con la Rivelazione, inizia un movimento in te, attraverso una visione sempre più autentica della vita che si potrà tradurre in una nuova relazionalità. Il rilascio di questa sapienza interromperà il "memoriale" dannoso, il cliché ripetuto degli errati atteggiamenti e, come dice Giovanni l'apostolo, la nostra ri-nascita nello Spirito, e la visione di Dio saranno sempre più complete. 

 La meditazione, un atto d'amore verso te stesso e verso l'umanità, diventa così un viatico per la tua guarigione.

DENTRO E FUORI

 

Nell'uso comune il termine fuori sta ad indicare una realtà esteriore, che possiamo vedere, toccare, verificare con i nostri sensi, che si manifesta quindi in uno spazio esterno alla nostra corporeità. Con dentro, differentemente, alludiamo a quanto avviene nel nostro corpo come insieme di organi o nella sfera psichica. Ebbene il dentro e il fuori è solo un' illusione. 

 I.

Tutte le tradizioni sapienzali, il pensiero filosofico, la medicina, le scienze umane in genere, hanno capito che non esiste in realtà un confine preciso tra queste due dimensioni. Il dentro condiziona e modifica il fuori e vice-versa. Per cui potremo dire di vivere, senza accorgersene, in un continuo flusso tra esterno ed interno, un' osmosi continua di energia che passa attraverso una membrana ideale, una porta che ne costituisce il collegamento non solo funzionale ma anche biochimico ed elettromagnetico. Quale è questa "porta" e quando viene aperta ? Forse quando non diamo difinizioni razionali di essa, vale a dire non usiamo gli stessi sensi ma eleviamo il nostro stato di coscienza. 

 II. 

In medicina, sono le malattie psicosomatiche quelle, nelle quali il sintomo esteriore corporeo, la ricerca ha provato essere determinato da un squilibrio psichico. In generale, tutti i processi vitali funzionanti nel nostro organismo sembrano avere in corrispondenza un analogo schema riproduttivo in molti sistemi esterni. Avete pensato alla somiglianza della rappresentazione del sistema atomico (elettroni, nucleo protoni, neutroni) con il sistema solare (sole e pianeti). Questo solo per fare un esempio. 

 III. 

Lo stretto collegamento tra questi "due mondi" lo abbiamo percepito meglio proprio in questo periodo constatando come alcune "cattive abitudini" dell'uomo sulla natura abbiano continuato a ripercuotersi sulla sua salute. Ma anche come in occasione del "fermo" imposto dalla pandemia si sia rilevato un dato di ripresa, un effetto benefico sia pur leggero sui ritmi organici. Meno inquinamento dell' aria, mari più puliti, flora e fauna in armonia. 

 IV.

Col termine geopatie vengono indicate tutte quelle malattie derivanti da un' esposizione continuata sul territorio a questi agenti inquinanti presenti nell'aria (elettromagnetismo) e nella terra a causa proprio di un'attività scellerata dell'uomo. Anche attraverso l' aumento di queste patologie, sembra che la Natura, in un processo di ritorno, voglia sottolineare questo collegamento e attraverso il suo grido segnalare e ricordarci l' urgenza di cambiare rotta. Lo faremo davvero ? Si è messo in moto il processo di RITORNO ? Cosa sta già cambiando che non sia solo un effetto di un' iniziale presa di coscienza ? Abbiamo capito che il dentro e il fuori sono la stessa cosa ? Rimanere su queste domande vuol dire veramente elevare la nostra coscienza

"Perché è dentro che si trova la porta verso l'esterno dei mondi. L' esterno che è il vero interno." 

FRANCESCANITÀ

La notizia del ridimensionamento della fraternità francescana locale è stata uno scossone per i grossetani. Non solo per chi le vive accanto...