mercoledì 19 febbraio 2025

COMPRENDERE LA COMPLESSITÀ- LA TERZA VIA

"Guardando indietro all'ultimo decennio, è difficile capire se sia nata prima l'ascesa del complottismo o la sua ossessiva denuncia da parte delle élite.

In quale preciso momento l'argomento è diventato centrale per i media  e per l'agenda di governo?

È chiaro che il marzo 2020 e la sua tempesta virale hanno segnato una tappa decisivqa di questa escalation, che era però iniziata ben prima. 

La tendenza a vedere complotti ha una lunga storia, ma possiamo affermare che dal 2000 in poi sia stato internet, con il suo ruolo determinante nell'informare ed "educare" il grande pubblico, a garantirne la diffusione di massa".

Questo testo (vedi immagine) è formidabile per la lucida analisi su un fenomeno che ha preso una certa accellerazione invadendo tutti i campi del vivere sociale.


Dice Elisa Lello- ricercatrice- nella sua prefazione:

"Pur venendo alla luce il ruolo cruciale della dimensione epistemologica nei rapporti di dominio, risultato di una tradizione di studi (di una famosa università di Coimbra dove si è recata di recente, tradizione che si è concentrata sulla Scienza come strumento di potere), ancora oggi quando mi trovo a parlare delle questioni inerenti i miei studi, vale a dire movimenti sociali, tecnoscienze, rapporti tra politica e scienza, tra critica sociale e complottismo, quasi sempre mi imbatto in reazioni scontate: Dapprima sorrisi e attestazioni di quanto tutto questo sia interessante, subito dopo il tentativo di propormi una complicità fondata sull'indignazione, e sullo scherno, volendomi dimostrare attraverso alcuni aneddoti quanto intorno a noi ci sono persone che hanno perso completamente il lume della ragione, gente ignorante e antiscientifica, che crede in teorie strampalate, complottiste.

Una mancanza di cautela- prosegue la Lello- nel trattare di questi argomenti, dei rapporti tra scienza, ignoranza, e politica.

Una platea, questa, composta da ricercatori/ricercatrici che si definiscono militanti di sinistra, che rivendicano un'attenzione estrema all'inclusività delle pratiche e nel linguaggio quando si parla di identità di genere, orientamenti sessuali o body shaming, eppure tutta questa inclusività, sensibilità e attenzione svaniscono letteralmente quando si è di fronte ad opinioni non del tutto allineate, per esempio sulla crisi eco-climatica, o a maggior ragione quando tratta di scelte sanitarie. Non solo svaniscono. Peggio, troppo spesso si trasformano in un disprezzo profondo, antropologico, che apre la porta a battute feroci. [....]

Il tutto poi senza indugiare troppo o interrogarsi sulla complessità che pongono e che tutti ci dovremo porre. Ci si accontenta, invece, troppo spesso di alzare steccati identitari per frapporre una distanza netta fra il sé e gli 'altri': anti-vax anti-scientifici, trumpiani, complottisti, negazionisti, terrapiattisti".[....]


Chi ne fa un'analisi ragionata sono Sara Gandini e Paolo Bartolini, riprendendo alcuni passi del libro, riflettendo e scommettendo sull'esistenza di una terza via che si smarchi dalle "posizioni" irrigidite dell'una e l'altra parte. 

"Un critica razionale- scrive il Chimico Scettico- una critica che rifiuta le semplificazioni del fronte del delirio e dei suoi fiancheggiatori senza per questo accettare il catechismo dei conformisti. Ma una critica razionale non può erodere in quanto tale la dicotomia di un dibattito ridotto all'opposizione anticomplottisti-complottisti, tra chiesa della "scienza" e settarismi: una critica razionale non è funzionale alla prosecuzione di un dualismo in cui ognuno dei due poli fonda l'esistenza dell'altro. La critica razionale in questo contesto sarà perlopiù omologata da entrambi al proprio avversario (been there, done that).

Quindi, la premessa per un'azione politicamente significativa-continua Il Chimico Scettico- è una premessa culturale. Se due fedi opposte sono alla base della sterilizzazione del dibattito pubblico, l'unica possibile risposta è la laicità".

Qui riporto il link del Chimico Scettico

https://ilchimicoscettico.blogspot.com/2025/02/its-cult-complottismi-e-politica-3.html?m=1&fbclid=IwY2xjawIibwBleHRuA2FlbQIxMQABHZJf05xZC9gt2mtOmDAeYhEEfapJMocwGrgGKYA4ljIgrO2_2Prp0R_4Bw_aem_DbQpdUYYEtsIWhS1Gimtug


E qui l'articolo del fatto quotidiano scritto a due mani da Sara Gandini e Paolo Bartolini. Interessanti le loro osservazioni 👇🏼👇🏼


https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/02/08/complottismo-conformisti-semplificatori-terza-strada/7868659/?fbclid=IwY2xjawIiZU9leHRuA2FlbQIxMQABHfaVBhgYPyL7OP9daHuezn9r_xu-ahOIMwTfOHlHEdOS7JXGNKa3d_HGpA_aem_xgp6K7mj2l5nyxK--IlFdQ


[L'industria del complottismo-

M. AMIECH

Dicembre 2024

Edizioni Malamente ]

lunedì 17 febbraio 2025

I CORSI DELLA VITA

È stata una rivoluzione silenziosa, tanto potente quanto sincera, quella di Lucio Corsi , il nostro cantautore maremmano.

Intanto, la sua partecipazione al Festival di Sanremo. Un'artista poco 'amante' di queste vetrine, schivo e distante dai suoi meccanismi perversi. 

È stata una sfida, un salto nel buio, come lui stesso ha l'definita. 

Una dimensione quella del buio, non certo estranea, con la quale ha dovuto sicuramente fare i conti durante la sua vita come si comprende bene dal suo repertorio musicale.

La cosa certa è che da questo buio ha saputo uscirne bene, rinascere, attraversarlo per trasformarlo nei colori della sua vita, 'pennellati' dagli sfondi della sua amata terra e dalle colorite espressioni poetiche. 

La produzione discografica di Lucio Corsi è una vera galleria d'arte, nella quale si inizia per essere assorbiti dalla meraviglia delle fantasiose copertine degli album, ipnotizzati dai passaggi melodici delle musiche, fino ad essere immersi nelle trame oniriche delle immagini, forti come quelle di un film.

Questo è Lucio Corsi, e così rimarrà anche dopo il successo tributatogli dal mondo.

Un artista schietto, puro, amante della natura, degli animali, della bellezza del creato, e perciò lui stesso creativo. Un menestrello dai modi gentili amante della vita e per questo sempre sorridente. 

È così che si fanno le rivoluzioni, e si scardinano i sistemi e il pensiero omologante. 

In modo sommesso e silenzioso, ma con la potenza dell'autenticità, con la forza della libertà delle idee, con il vigore di un'espressività poetica che tocca le corde del cuore.

Bravo Lucio

Rimani sempre così 

❤❤

Dopodomani sarai sempre come prima, insieme a noi a cogliere gli asparagi o i funghi nella tua amata Maremma.

È questa la vera RIVOLUZIONE !!!

venerdì 17 gennaio 2025

PAROLE NUOVE - UNA TEMPESTA IN DUE BICCHIERI

Può essere- come si dice oggi- che dobbiamo cambiare parole.

Trovare un vocabolario, un alfabeto nuovo per affrontare le difficoltà di una vita che ogni giorno diventa  per tutti una sfida sempre più impegnativa.

Io stesso ho creato questo blog dandogli un titolo- Parole Nuove- che vuole stimolare questa ricerca.
Ma qui, in questo brano di Mina le parole è vero che sono diverse, ma la musica e proprio la stessa.
Qui la monotonia del detto "cambiano i suonatori, ma la musica è sempre la stessa" deve fare i conti soprattutto con alcune considerazioni di etica professionale, di rispetto, e di onestà lavorativa che sono state calpestate.

Le note di questo brano (e pure il ritmo), avete presente il pentagramma, hanno la stessa altezza e la medesima sequenza.

Sto parlando di un pezzo che fa parte dell'ultimo album di Mina dal titolo GASSA D'AMANTE.
Mina sì, avete capito bene, proprio lei che avrebbe dopo venti anni tirato fuori dal cassetto una composizione scritta da Elisa, che risale almeno al 2006, anno in cui la stessa Elisa lo aveva affidato alla vocalist storica dei Dirottasucuba Simona Bencini come brano da portare in gara a Sanremo.
Per farne cosa ?  Ri-arrangiarlo ed inserirlo nella sua ultima raccolta.
Così da Tempesta, brano di Sanremo, è diventato "Senza farmi male"
Ma qui il gesto non è stato indolore 😏
Credo che si tratti proprio di un PLAGIO.
Ascoltate i due brani e ditemi cosa ne pensate !!





mercoledì 25 dicembre 2024

LA PORTA SANTA: UN PASSAGGIO INTERIORE

Molto bella questa rappresentazione con la quale quest'anno, in corrispondenza dell'apertura della Porta Santa in San Pietro, la Parrocchia Santa Lucia, Grosseto (vedi foto) ha voluto comporre il suo presepe.

Visivamente, è una speranza, questa visione, quella di una via che si apre solo attraverso una porta. Una porta che consente l'accesso alla Rivelazione, al Verbo, alla Luce. Una porta che ricorda quella di tante chiese che si stanno preparando a compiere lo stesso gesto.

Oltrepassarla significa uscire da quattro mura significa poter giungere più avanti e ancora più purificati nel cammino di salvezza dopo una fase di stasi, di chiusura, di permanenza dentro quattro mura.

Ma cosa simboleggia la porta. Dove ci conduce il suo significato oltre che sul sagrato di tante chiese.

Andiamo intanto a vedere cosa ci indica la cultura ebraica.

Porta :  (dalet)

Nell'alfabeto ebraico

Il numero 4 é rappresentato dalla lettera ד. 

Il numero quattro è simbolo della stabilizzazione : quattro piedi danno equilibrio ad ogni solido, quattro muri sono la struttura di una casa. Al di là di questi esempi concreti, il quattro introduce l'idea del luogo chiuso, segreto, coperto, dove chi vi abita vive una prova. Tutte le tradizioni testimoniano questa nozione di prova legata al numero quattro: la messa in quarantena (situazione a noi molto nota 😔) risponde ad una legge ontologica. Presso gli egiziani, come nel mondo ebraico-cristiano, i quaranta giorni che seguono la morte preparano un passaggio difficile da superare. Il faraone quaranta giorni dopo il suo decesso doveva affrontare un toro prima di entrare nella dimora degli dei. l re di Francia non venivano mai sepolti prima del quarantesimo giorno dopo la morte. Nei nostri testi sacri Gesù digiuna per 40 giorni nel deserto così come i cristiani si preparano nei quaranta giorni alla Pasqua. 


Tutti questi esempi concreti ripropongono la stessa nozione di "soggiorno-arresto" nel luogo di prova che precede un passaggio vissuto come una festa. 

Eh si, sarà davvero una festa! (Giubileo)

La porta.

Il quadrilatero appare allora come un grembo per coloro che hanno la speranza di passare questa porta per essere introdotti alla nuova vita.

Tutti noi siamo siamo su questa porta.....ma siamo anche sulla soglia delle nostre porte interiori, che potremo attraversare solo dopo aver lasciato le nostre distorsioni, spento i nostri desideri insani, purificato i nostri cuori.

Allora sarà davvero Domenica

Il giorno della nuova dimensione umana nella quale sapremo scorgere il collegamento esistente tra il nostro essere incarnato e la sua natura spirituale.

sabato 21 dicembre 2024

ESPLORARE L'ABISSO

La storia della giovane speleologa rimasta intrappolata in una grotta nel bergamasco fa riflettere.

Una vicenda dolorosa come tante, stavolta a lieto fine, intrisa di significati  profondi (appunto 😎).

Intanto fa pensare il nome della protagonista- questa giovane speleologa Ottavia Piana- in contrasto con la locuzione latina nome omen. 

Ben altri orizzonti, e non pianeggianti, l'impavida ricercatrice andava ad esplorare. 

Avrà frainteso il suo destino?

Ma, si sa che il destino è nelle nostre mani. Anzi nei nostri piedi, in questo caso.

(Era la seconda volta).

Scendere nei propri abissi, poi in questo caso non è prerogativa di chi vuole intraprendere un percorso evolutivo interiore.

Qui si tratta di "scavare" in ben altra essenza. Una terraferma che tanto ferma non si è dimostrata a giudicare dagli esiti.

Così i tele-giornali hanno cominciato a parlare di una grotta in tempo natalizio e prospettare un'attesa in tempo di Avvento dando ad Ottavia una previsione di tre giorni per la sua ri-nascita.

E così è stato !!

Davvero una profezia ad opera dell'oracolo TG.

Tutto è bene ciò che finisce bene

E l'ultimo chiuda la grotta !!

VISIBILE E INVISIBILE

domenica 8 dicembre 2024

LA VI(T)A IMMACOLATA UN ANNUNCIO RIVOLUZIONARIO

L’Immacolata Concezione…per molti una festa come le altre,

una buona occasione per fare il ponte.

Quest'anno una coincidenza, cadendo nella seconda Domenica di Avvento.Nella Messa di oggi, per non cadere nella consueta interpretazione estrinseca della celebrazione, come se il dogma riguardi solamente una giovane donna vissuta in un paesino della periferia dell'impero romano più di duemila anni fa, credo invece che occorra ripartire unicamente da una domanda: 

ma che cosa ha a che fare questo mistero con me e con la mia vita?

Di che cosa mi parla la festa dell’Immacolata Concezione rispetto alla mia vita?

Qual è il significato spirituale, iniziatico della concezione di Maria senza la macchia del peccato originale?

Che cosa significa che la madre di Cristo nasce in uno stato senza colpa, e cioè pulito, come le vesti bianchissime del Cristo nell’episodio della Trasfigurazione? In che senso posso essere concepito anch’io senza macchia, senza peccato, e cioè liberato dal peso delle mie colpe, dei miei errori, delle zavorre e degli incubi che mi abitano?

In che senso posso nascere alla vita senza quella ferita originale che ci separa dalla felicità piena, e di cui parla già Anassimandro?

In che modo è possibile che Io possa Nascere Come Nuova Creatura, e diventare il grembo di Dio? In che modo può nascere la vita in me, in questa mia povera carne, in questa mia esistenza così macchiata da cadute, da menzogne, da ipocrisie e da una sofferenza indicibile?

Come può nascere un Salvatore Potente Proprio in questa mia misera condizione?

Ebbene questo dogma credo mi parli e ci parli proprio di questo, di che cosa significhi imparare a nascere in una nuova condizione del nostro essere.

Fare un' esperienza di un passaggio del nostro Io. Dall'Io in-conversione, ad un Io in-relazione,

all'Io Mariano, che viene perdonato e rigenerato nello Spirito della Nuova Umanità, per vivere la pienezza dell'Io in-Cristo

Si tratta di un passaggio non solo interiore, ma davvero planetario.

E se come cristiani non sapremo annunciare questa grande

Speranza, allora questi misteri verranno secolarizzati certo, derubati da una cultura e da un capitalismo che sa usare questi desideri profondi dell’animo umano a proprio uso e consumo. 

E allora vi auguro di sperimentare e festeggiare e di sentire un poco questa nascita alla vita

Senza macchia, senza colpa, come una promessa di una gravidanza dell’Assoluto che viene, già da ora, su questa terra, per guarirla, perdonarla e rigenerarla. 

Non è questa la rivoluzione che ci annuncia Maria?

BUONA FESTA DELL'IMMACOLATA 

venerdì 6 dicembre 2024

UN GUERRIERO COL SORRISO

Grande successo di pubblico ieri sera a Villa Elena Maria, sede dell'Associazione La Farfalla Cure Palliative Odv, in occasione dell'incontro con il divulgatore Matteo Gracis . L'incontro, organizzato da Emozion-Arti 

aveva anche una finalità benefica, prevedendo la corresponsione di parte degli incassi alla citata associazione.

È stata una piacevole passeggiata il suo monologo. Una "carrellata" nella quale Il giornalista- direttore della rivista L'Indipendente online ha fatto un'analisi di alcune vicende che hanno caratterizzato gli ultimi tre anni, entrando in modo ironico e divertente nelle dinamiche delle scelte della classe politica del momento. 

Non sono mancati gli applausi e le risate.

Matteo ha poi contestato apertamente il sistema informativo pubblico, ponendo l'accento sulla necessità di vagliare ogni notizia e verificarne la provenienza, prima di condividerla, sottolineando invece come oggi sia facile amplificarla attraverso i canali sociali.

Semplici indicazioni per rimanere sempre "svegli" ed unici in un sistema che ci vuole omologati per essere facilmente controllati.

Ha parlato anche di intelligenza artificiale e facendo interagire il pubblico con un programma del computer attraverso un esercizio di scrittura di un ipotetico romanzo, ha fatto riflettere sulle opportunità ma anche sui rischi di questa nuova espressione tecnologica.

Quello che è rimasto in tutti noi da questo incontro è un amichevole suggerimento : predisporci alla positività, combattere sempre con forza per le cause ingiuste facendo resistenza e disobbedendo alle 'regole' che riteniamo insulse, ma farlo sempre con il sorriso sulle labbra. Insomma essere dei guerrieri con la gioia in volto per  credere davvero che il buio è quello di un tempo propizio per un cambiamento.

Si ringraziano gli sponsor per il loro sostegno:

Ottica Baldi 

Nuova Libreria Grosseto 

Le Versegge Resort & Restaurant Re Sugo 

E inoltre per le

foto e i video

Mimmo Casaburi


https://www.instagram.com/emozionarti2024/profilecard/?igsh=MWN6N2F0bzA0aXU2Mg==

FRANCESCANITÀ

La notizia del ridimensionamento della fraternità francescana locale è stata uno scossone per i grossetani. Non solo per chi le vive accanto...