mercoledì 4 novembre 2020

PROFETI DI UN MONDO AMBIGUO

《Mi hai sedotto, Signore, e io mi sono lasciato sedurre; mi hai fatto violenza e hai prevalso. Sono diventato oggetto di derisione ogni giorno; ognuno si beffa di me. Quando parlo, devo gridare, devo urlare: «Violenza! Oppressione!». Così la parola del Signore è diventata per me causa di vergogna e di scherno tutto il giorno. Mi dicevo: «Non penserò più a lui, non parlerò più nel suo nome!». Ma nel mio cuore c’era come un fuoco ardente, trattenuto nelle mie ossa; mi sforzavo di contenerlo, ma non potevo.》 (Ger 20, 7-9)

 I. 
Come Geremia anche noi a volte tocca alzare la voce per coprire il monologo imperante di una cultura in sfacelo, di una politica inconcludente, di un'informazione fuorviante e beffarda che ultimamente "spara" solo cifre con effetti ipnotici ed ansiogeni. Anche noi come Geremia veniamo messi da parte quando non vogliamo far parte del coro, veniamo guardati male, come fossimo pazzi quando abbiamo il coraggio di non assecondare la massa per comodità, ma ci facciamo portatori di un'analisi non condizionata della realtà così ambigua di questi tempi. 

 II. 
C'è bisogno di una centratura psichica per superare l' atmosfera mortifera che si respira nei TG e neutralizzare i battibecchi dei "salotti" pseudo-scientifici; abbiamo bisogno di un richiamo alla nostra appartenenza come figli del Dio vivente. Innamorarsi come Geremia, sentire questo fuoco ardente che brucia per il desiderio di verità, di giustizia. Questo è l'impulso creativo della Parola che sorge adesso in questo momento. 

 III. 
Capire anche che nel mistero della croce non esistono solo le scelte di rassegnazione, di abbandono, di distruzione, e quindi l'espressione dell'uomo morente, ma vive, fulgida, la luce della salvezza, della ri-nascita del nuovo Uomo (Gesù Cristo) che con la croce ha espresso la forma più alta di Amore .

IL SOGNO DI S. GIUSEPPE

 

La luce di Georges de la Tour Questa immagine ci indica come possiamo transitare ogni volta, a ogni istante genetico, dal vecchio al nuovo uomo. Il vecchio dorme. Sogna, forse. Sembra in coma. Il giovane appare alla luce di una candela. La Rivoluzione è a lampi; è kairologica, è sommessa nel suo moto incessante. Quando la volemmo configurare, invece, la riducemmo ad un evento cronologico, oggettivo, violento, storico-mondano e divenne così un fatto sanguinario. No. Il giorno è una nascita impossedibile perché è la nostra stessa nascita continua. E la sua luce è lampeggiante e tremula, come quella di una candela. L'iniziato, il vero insorto perciò è l'uomo dell'umiltà infinita, mai sazio di farsi humus, di farsi preda. Più si abbassa, si svuota e si annulla e più è raggiunto dal raggio fecondativo. L'umiltà è il metodo concenzionale del Nascente, la forma consustanziale della sua cultura. L'iniziato fonda il mondo, lo con-crea senza controllare il proprio gesto fondativo. (L'iniziato- l' insorto L' Uomo Nascente Marco Guzzi).

SE IL MONDO TI CROLLA ADDOSSO


[....] Quando ci sentiamo schiacciati e messi alle strette, in quel momento di difficoltà o di smarrimento o di imbarazzo le nostre menti potrebbero ampliarsi. Potremmo essere lì, sentirci impreparati, senza saper cosa fare, stare lì semplicemente con l'energia cruda e tenera del momento. Questo è il posto in cui iniziamo ad imparare il significato che sta dietro ai concetti e alle parole [....] ♡♡♡♡♡♡♡♡♡♡

 Un'altra delicata ed incisiva (al tempo stesso) testimonianza di come la spiritualità orientale possa fornire validi strumenti di lavoro per l'uomo occidentale, credente o non credente. 

Libri come questo, mi sembra, si prestano più ad un lavoro lento e paziente che a una semplice veloce "lettura". Ogni capitolo è una tappa e smuove molti pensieri e atteggiamenti sedimentati, con una paradossalità che a me pare risanante... 

Grazie Marco Castellani per il suggerimento confermo ed adotto le tue stesse parole.🕉

lunedì 2 novembre 2020

LA FATICA DELL' UOMO NUOVO

 Ancora molta ipocrisia in questo mondo che non vuole morire a sé stesso e cedere la scena al Nascente. Un mondo che non ammette, ma giustifica i propri comportamenti. Si fa promotore di iniziative che non hanno contenuti di utilità sociale, ma generano tornaconti personali. Ostinatamente le "categorie" che ne fanno parte, per salvare la faccia ed escludere la propria responsabilità, sono disposte a mostrare la maschera di un falso sentimentalismo per attirare i consensi dei più deboli. Si avvalgono del consenso dei più ingenui, anime abbagliate da una dialettica e da una capacità discorsiva fatta di promesse e belle parole.

I. 

 Questi sono gli stereotipi che incontriamo ancora oggi. Solo una mente aperta, un carattere emancipato, libero e non condizionato da una cultura e da un'informazione omologante, si accorge di queste "moine". Sa riconoscere le personalità contorte che non hanno una visione pro-creatrice, ma ristagnano nella melma dei loro intrighi, respirano i miasmi di una "terra" che non dà più frutto. Questo è l' Occidente dove esalano ansimanti gli ultimi respiri di un' umanità in decadenza. 

 II.

 L'uomo vecchio però fa fatica a morire, pur essendo già cadavere, perché si attacca ancora tenacemente ad una modalità esistenziale ego-centrata. Il bagliore che vede ad Oriente, quei lampi di consapevolezza, quella luce improvvisa che si presenta a tratti dá molto fastidio e allora qualifica come "pazzi" coloro che nella creatività poetica del vivere sono fieri delle proprie idee innovative, fari nella nebbia, capaci di scardinare il concetto del 《si è sempre fatto così!!!.》..... E arduo diventa il "mestiere" di testimone. Un compito difficile da portare avanti, come lo è stato del resto quello di tutte le figure profetiche della Storia. Dovremo alimentare ogni giorno questo stato di coscienza per contribuire a renderlo universale. Essere tenaci, pieni di speranza e sentire dentro questo spirito "rivoluzionario" per consentire e agevolare la nascita dell' uomo nuovo.

INFORMAZIONE MONOLOGANTE

Subiamo da tempo un drammatico imperversare di una informazione a senso unico che, insieme all’omologazione educativa fin dalla scuola, sta rischiando di spegnere totalmente le coscienze di molti in un paese, un tempo, pur con i limiti, vivo come l’Italia. Talora si parla di dare voce a tutti ben guardandosi dal farlo realmente. Basta leggere la direzione univoca di tanta informazione. 

I. 

Dopo aver spento le coscienze, si osservano atteggiamenti, da alcuni del sistema, che non si può dare la parola a chiunque perché impreparato potrebbe creare pericoli. Veramente incredibile affermazione da parte di un apparato che sta portando ad un grave sfacelo a trecentosessanta gradi, a cominciare dalla negazione di una libera e partecipata crescita. Insomma su tali scie vi è chi si ritiene più fratello degli altri. 

II. 

Nuovi passi verso la dittatura. La storia già dai tempi di Gesù dimostra che la gente semplice lo aveva riconosciuto, se non fosse stata poi ancora una volta manipolata e svuotata dal potere. È necessario cercare di sviluppare tutte le vie possibili per la formazione e l’informazione anche dal basso. È necessario dare spazio anche a chi la pensa diversamente perché gli ostacoli alle reti comunicative tra il popolo fanno il gioco del potere. Solo identità o solo incontro: ecco lo spalleggiarsi di opposti estremismi che hanno in comune l’ostacolare l’autentica maturazione del popolo. Come si vede tutto orienta al superamento di una visione tecnicistica e a senso unico di ogni cosa. Persino qualche filosofo ha osservato che ormai solo un Dio ci può salvare. Uno sguardo spirituale impara da tutti e constata che spesso le persone semplici sono le più ricche di umanità e le più aperte a riconoscere ed accogliere i benefici concreti, dal vivo, del sempre nuovo venire di Dio.

III. 

Maria stessa non ascoltò con sufficienza la venuta dei pastori, dei magi, dal bambinello, le parole del vecchio Simeone e di Anna… Non pensò che lei era la Madonna e sapeva già. Accoglieva ognuno come un seme di grazia che avrebbe portato frutto, si sarebbe rivelato, nel tempo. E persino Gesù è cresciuto con l’aiuto degli altri al punto che la definizione di sé stesso da Lui più usata era Figlio dell’uomo. Oggi poi una grazia che si sta diffondendo è quella dell’intuizione che lo Spirito di Cristo scende a misura su ciascuno. Conducendolo per le proprie graduali, serene, personalissime, ben al di là degli schemi, vie tendenzialmente verso la pienezza di vita in Dio. Questo autentico, semplice, venire schiuso del cuore conduce tutta la persona, non una sua anima disincarnata, nel mistero di Dio, dell’uomo, del mondo. Cosicché oggi diviene più manifesto che un piccolo di cuore potrebbe contribuire a rinnovare nell’essenza tutta la cultura ben più e meglio di certi dotti e sapienti della ragione astratta. Proprio come avvenne al tempo di Gesù con i suoi discepoli.

 (Padre Giampaolo Centofanti cappellano del Santuario della Madonna del Divino Amore)

LA MASCHERA DELL' EGOISMO


Thomas Merton un famoso monaco americano che ha fatto epoca negli anni sessanta poco prima di lasciare questo mondo diceva : “Colui che tenta di agire e di fare le cose per gli altri o per il mondo senza approfondire la conoscenza di sé, la libertà, l’ integrità, la capacità di amare non avrà nulla da dare agli altri. Non comunicherà loro niente altro che il contagio delle sue ossessioni, la sua aggressività, l' aggressività dei buoni, darà loro solo le sue ambizioni egocentriche, le sue delusioni sui fini e sui mezzi, i suoi pregiudizi e i suoi dogmatismi. Non c'è nulla di più tragico nel mondo moderno che l'uso improprio del potere e dell' azione cui gli uomini sono guidati dai loro propri malintesi, equivoci. 

 I. 

 Lo vogliamo scrivere in tutte le parrocchie del mondo !!! In tutte le Diocesi del mondo !! Lo vogliamo dire a tutti i partiti del mondo che continuano nelle loro ideologie falsamente umanitarie Questo è l’ ABC della conoscenza dell’ uomo. Ma questo è completamente rimosso ed oscurato. Non si fa niente per venire incontro a noi umani per renderci capaci di amare.

 (Marco Guzzi)

domenica 1 novembre 2020

IL CAPITALISMO DI SORVEGLIANZA

 

È fuori di dubbio che stiamo vivendo un tempo da ultimatum non solo a livello sistemico, ma anche a livello interiore. Nel suo libro " Il Capitalismo di sorveglianza" la scrittrice Soshanna Zuboff, (nella foto a destra) descrive minuziosamente i tratti di questo sistema. Un testo di 600 pagine che parla dei meccanismi di controllo delle informazioni sensibili, dei dati personali, per capirsi, di tutti noi che frequentiamo la rete.

 I. 

Questo nuovo Capitalismo, (il Capitalismo di sorveglianza) che si differenzia da quello primigenio che sfruttava e sfrutta ancora la natura, si avvale dello sfruttamento e del controllo della "natura umana". E come ? Attingendo ai dati sulla nostra esistenza e rendendoli al mercato. Il mercato ci "riduce" così al nostro mero comportamento, a merce, perché altri possano comprarci. Un sistema dunque che vuole reinventare la nostra natura per i suoi scopi.

 II. 

 Stiamo vivendo, dicevo, un tempo ultimativo, anche per le scelte interiori, e culturali. Lo abbiamo visto tutti come un disastro e una sventura come il Covid19 possa aver generato problemi di salute psichica facendo registrare un aumento dei casi di depressione. Non che prima della pandemia non ci fosse. Certamente il clima di ansia e di terrore che si è creato intorno a questa tremenda vicenda ha contribuito ad accentuarne il dato. Quali sono stati gli atteggiamenti di chi detiene l'informazione per aiutare chi stava soffrendo di queste patologie ? Beh che dite voi....? Facciamo parlare un esperta :

 Giulia Krysteva (nella foto a sinistra), psicoanalista, scrittrice francese afferma : 《Con un paziente depresso lo psicanalista comincia col fargli riprendere fiducia in sé stesso》 Bisogna dare coraggio, motivazione alla gente. Dare fiducia e mettere in contatto con le proprie profondità dove ci sono già le energie alle quali attingere. 《Solo a partire da questa ripresa di fiducia sarà possibile stabilire una relazione tra i due protagonisti del trattamento》. Ascoltando il racconto di una storia, una vicenda dolorosa, con pazienza, potremo da lì veder nascere, piano piano, veder fiorire una luce, una direzione nuova e scorgere un inizio di guarigione. Si può scoprire che la tua storia diventa una storia di salvezza e tu un'opera d' arte. Solo così si può arrivare ad una vera analisi critica del male ed arrivare a comprendere cosa è che non va in me e poi nel mondo per poterlo denunciare. 

 III.

 Non mi sembra proprio l'atteggiamento creato e il clima proposto da un'informazione martellante, a base di numeri e di bollettini di guerra. Il tutto condito da provvedimenti costituiti da divieti di varia natura, spesso molto contraddittori che pur limitando la libertà non assicurano la salute.

  Che ne pensate ? 

Riflettete !!! 

FRANCESCANITÀ

La notizia del ridimensionamento della fraternità francescana locale è stata uno scossone per i grossetani. Non solo per chi le vive accanto...