mercoledì 4 settembre 2024

LA MUSICA DENTRO

Immersi in un quotidiano che ci sgomenta, colpiti nel più profondo da tutti gli accadimenti nefasti presenti nei notiziari. 

Gesti di violenza immotivati, omicidi per mano di adolescenti, atti vandalici contro la natura, vendette e regolamento di conti, viene spontaneo fermarsi per una riflessione e chiedersi dove sta andando l'umanità.

Interrogarsi se esista ancora la possibilità di fermare questa escalation alla distruzione, questa accelerazione verso l'annientamento per capire se davvero abbiamo toccato il fondo e possiano finalmente risalire la china.

C'è un limite a tutto questo sfacelo ?


Esiste un punto sensibile e sentito capace di toccare le nostre coscienze quel tanto per capire davvero chi siamo, per comprendere finalmente il nostro stato di esseri bisognosi. Per abbandonarsi al flusso che ci accompagnerà verso l'unica e nuova strada, quella di una ri-nascita, e lasciare le spoglie dell'uomo vecchio.

Si può continuare ad ascoltare musica quando tutt'intorno è "frastuono"?

Forse, solo allora le tante nostre piccole storie incarnate si adageranno sul fondo di questo letto, per seguirne la corrente che porterà alla Sorgente.


Nessuna presunzione.

Noi non conosciamo niente. 

Giammai potremmo conoscere quel misterioso impulso che ogni giorno ci stimola alla vita.

Una vita che ci appare ogni volta più vulnerabile, ma che inspiegabilmente ci ri-dona l'energia per la ripresa.

Solo allora guarderemo sempre di più al senso degli eventi, al loro significato simbolico, e non alla brutalità del fatto materiale in sé.

All'essenza che traduce gli alfabeti dello spirito che è fonte di tutto, irrorando la materia di una fulgida luce di verità.


Tornare dal corpuscolo, all'infinitesimale, e giù dentro fin dove sgorga l'energia propria dell'atto amorevole della creazione.

Rinnegare se stessi è tornare a questo stile di vita abbandonando sicuramente il superfluo, l'inutile, questo stillicidio accattivante della post- modernità.

Queste ed altre riflessioni potremo intraprendere per rendere sveglia la nostra coscienza, partecipando, (iscrivendosi) ai laboratori dei Gruppi Darsi Pace.

Ma anche e soprattutto  fare un "lavoro" certosino su di sé per non conformarsi a questo mondo.

Chi ci aiuterà a far questo ?

I formatori di Darsi Pace ideati da Marco Guzzi.


Da questo mese sono aperte le iscrizioni ai laboratori per una nuova annualità. Un percorso di sette anni curato e seguito con dedizione.

Un autentico cammino di rinascita.


ℹ️🛎 Ricordiamo che le iscrizioni sono aperte DAL DAL 1° SETTEMBRE. SARÀ POSSIBILE ISCRIVERSI AI GRUPPI DARSI PACE PER L’ANNO 2024-2025 tramite il sito www.darsipace.it 


Il cammino dei Gruppi Darsi Pace  offre una sperimentazione originale e inedita per orientare la propria ricerca di pacificazione che non sia né disimpegno né anestesia, attraverso tappe precise e organiche di trasformazione, nella consapevolezza che “Chi lotta senza metodo, lotta invano” (motto benedettino).

venerdì 30 agosto 2024

L'INFOSFERA E IL SILENZIO NECESSARIO

"Uno degli ostacoli principali che ci troviamo ad affrontare allorché cerchiamo di esaminare la mente è la convinzione, profondamente radicata, benché spesso inconscia, che <Siamo nati così e non c'è nulla che possiamo fare per cambiare questo stato di cose>[Marco Guzzi]

Tutti noi lo possiamo notare questo atteggiamento, appena ci fermiamo ad osservarlo acquietando la nostra mente per qualche minuto.

Possiamo riscontrarlo  nelle categorie della nostra esistenza.

È quello che frena il naturale impulso vitale, quella spinta propulsiva propria, caratteriale, che troviamo anche nelle cellule del nostro corpo, che si rinnovano in continuazione.

Il rischio maggiore per noi di questa nichilistica predisposizione è non accorgersene ed essere inghiottiti da un "sistema" che non vuole altro che assorbirti con le proprie allucinazioni, privandoti della libertà di pensiero.

E lo fa annebbiandoti la mente con concessioni in apparenza portatrici di benessere o in genere di piacere istantaneo o programmato.

Sempre più evidenti si mostrano le occasioni di queste azioni ipnotiche  in un mondo pervaso da una comunicazione reiterata e confusa, la cosiddetta "infosfera".


Valutiamo bene e soppesiamo, perciò, ogni dichiarazione ed ogni notizia epurandola con il filtro della nostra coscienza ogni volta, e nuovamente decondizionata da costanti pratiche meditative.

Pasqualino Casaburi


Ripartono le iscrizioni.

A PARTIRE DAL 1° SETTEMBRE, SARÀ POSSIBILE ISCRIVERSI AI GRUPPI DARSI PACE PER L’ANNO 2024-2025.

Il cammino dei Gruppi Darsi Pace  offre una sperimentazione originale e inedita per orientare la propria ricerca di pacificazione che non sia né disimpegno né anestesia, attraverso tappe precise e organiche di trasformazione, nella consapevolezza che “Chi lotta senza metodo, lotta invano” (motto benedettino).

www.darsipace.it

martedì 27 agosto 2024

UN TRENO, UN LIBRO, UN TÈ


Da qualche settimana sta andando in onda, sul network maremmano TV9 Telemaremma, un interessante programma culturale della durata di dieci puntate, presentato in prima persona da Enrico Bistazzoni e ideato insieme a Andrea Grillotti.


Un contenitore della durata di circa venti minuti durante i quali Enrico argomenta abilmente il tema indicato nel titolo elencando una serie di riferimenti letterari.
Enrico è capace di elargire consigli e spunti di lettura, sottolineando le interessanti correlazioni tra la stessa letteratura e le altri arti visive e la musica. Ogni puntata è caratterizzata da una simpatica introduzione. La camera, dopo aver inquadrato un tavolino da fumo con varie essenze, indugia su una tazza di tè, ogni volta differente, che Enrico in perfetto stile inglese porta alla bocca.
Un tè che sembra avere un'anima capace di risuonare con il medesimo carattere argomentativo della puntata.
Dopo aver presentato il tema  introduce le "note a margine" grazie al parere di una figura rappresentativa del momento. Segue il percorso letterario nel quale Enrico è capace di spaziare con cognizione di causa tra i più autorevoli scrittori, connotando le  proprie riflessioni di curiosi particolari biografici degli stessi autori, notizie non sempre conosciute.
Molto interessante, a chiusura del viaggio letterario, l'appuntamento con la rubrica di consigli editoriali, di lettura e di scrittura di Christian Soddu editor e responsabile di EllediLibro .


Dopo la prima puntata dedicata al tema del doppio, ci sono state quelle de' il gioco, il treno, la peste, il faro, l’isola, il mare, il vampiro.
Le prossime e ultime due puntate in onda da venerdì prossimo saranno il viaggio e la distopia.
Gradevole e interessante l'idea di montare parti registrate in studio con filmati storici di riferimento e interviste riprese in esterno.

La trasmissione sarà probabilmente replicata nel prossimo autunno.
Intanto ricordo gli orari di questa prima edizione:

🕰 Orari
Venerdì alle 21:20
Replica sabato alle 23:10 e domenica alle 12:35

Dove vederla
📡 In Toscana sul canale 13 del digitale terrestre - Tv9 Telemaremma -
💻 In streaming su www.tv9italia.it (segui la diretta)

#unutrenounlibrounte #tv9telemaremma  #libri #arte #musica #letteratura #cultura  #booklover

venerdì 28 giugno 2024

IL ROMANZO È BISESSUALE

Se esiste un campo, a mio parere,  dove non ci sono discriminazioni sicuramente e quello letterario e in particolare il romanzo.


Penso che lo scrittore, autore del testo, sia un interlocutore davvero 'trans', vale a dire al di fuori di una specifica sua caratterizzazione, nella narrazione.
Immedesimato come è nella psicologia del personaggio, tanto da non far trasparire e riconoscere tale appartenenza.
Chi scrive un romanzo, soprattutto i migliori scrittori,  generalmente hanno l'abilità di entrarvi, (nel personaggio) chiunque esso sia o rappresenti, indipendentemente dal sesso, dalla classe sociale, dalla razza o da qualsiasi altra appartenenza ideologica o politica.
A noi lettori è dato il privilegio di confrontarci con tutti quanti questi 'io fittizi' creati dal narratore attraverso le sue identificazioni multiple ad essi incrociate, per esplorare le infinite problematiche umane.
La partita della parità di genere nell'arte, però, come del resto in altri campi, è ancora tutta da giocare e da vincere.
Le barriere e i pregiudizi nei confronti delle donne sono ancora tanti, a tutti I livelli.
L'ideale sarebbe che contasse solo il merito e non altri parametri. Che tutti avessero, come esprime la Costituzione, la possibilità di esprimersi e di vedere riconosciuto il proprio valore.
Aldilà di queste implicazioni che ci fanno riflettere sulla mancata realizzazione di principi costituzionali, rimanendo sul primo assunto e nella dimensione prettamente letteraria, anche io come altri, contesto l'idea che esista una scrittura tipicamente, essenzialmente e veramente femminile, come anche ne esista una tipicamente, essenzialmente e veramente maschile.
La scoperta di Freud riguardo alla fondamentale bisessualità dell'essere umano ha un grande valore culturale e politico in generale, ma credo che in campo letterario si esprima con maggiore evidenza che in altri campi.

I grandi scrittori, e soprattutto i migliori narratori sono sempre e comunque bisessuali.
Questa loro capacità metamorfica si è potenziata con l'avvento del romanzo moderno, dalla seconda metà del Settecento.

Potremo dire che Il romanzo risulta la miglior cura contro ogni rivendicazione identitaria smontando ogni impalcatura ideologica e facendo cadere ogni sua maschera di appartenenza.
La letteratura narrativa, pur descrivendo situazioni specifiche (di genere, razziali, di classe religiose, etc) essendo  connessa più al desiderio e ai sogni che alla nostra conformazione biologica, ci apre ad una visione unica, di storie che parlano di noi in una chiave giusta per farci comprendere il mondo.

Spunti tratti da:
[Nuove forme di critica-
"Del buon uso della letteratura su facebook"
Stefano Brugnolo
2021 ©️ Prospero editore]






giovedì 2 maggio 2024

LOGOUT- DISCONNETTERSI

Mi capita raramente di leggere un libro tutto di un fiato. Spesso devo mettere un segno per ri-prenderne la lettura, sospesa, magari, perché avevo da fare qualcosa di più urgente.

Stavolta l'urgenza era quella di non "mollarlo"! Non interrompere le immagini, che via via mi venivano incontro, ad ogni capoverso, ad ogni capitolo. Come accade quando guardo un film avvincente.

LOGOUT è questo 

Un bellissimo racconto post moderno che ha la capacità di tenerti incollato allo schermo, oops, alla carta. Capace di affrontare tematiche importanti con la leggerezza di una fiaba. 

Si capisce da subito, dallo stile della scrittura, dagli improbabili e simpatici nomi attribuiti ai personaggi, che è indirizzato (il termine target non mi piace) ad un pubblico di giovani lettori. Immediatamente, però, l'orizzonte della platea si allarga per consegnare ad una platea più matura contenuti e tematiche  riferiti ad un recente periodo buio vissuto. Una prospettiva sempre incombente. Quella spinta da una tecnologia esasperata, in mano ad un potere senza controllo.

La storia racconta, con lo stile proprio dell'autore e in modo leggero, un'esperienza di rinascita e di riscatto. La possibilità di intravedere nelle buie vicende che attraversano l'umana esistenza uno spiraglio di luce. Poter trovare un  appiglio per salvarsi in questo mondo che sembra catapultato vorticosamente verso la catastrofe.

In apparenza va tutto bene. Bisogna stare attenti solo ad uscire allo "scoperto".

Allora l'unico modo per non soccombere è ritornare a riflettere. Cercare il bello della natura e la propria originale creatività.

In una parola disconnettersi.  

Un invito che Carlo Cuppini rivolge a tutti, ma in particolare ai giovani, con un linguaggio giusto, attraente, che dire, accattivante.

[ Logout- Carlo Cuppini©️ marcos y marcos  2024]

lunedì 15 aprile 2024

L'ALBA DEL NUOVO MONDO

L’alba del nuovo mondo”, il titolo del libro che ha presentato l’autore Gabriele Sannino è molto coraggioso. Nella sala Conferenze di Villa Elena Maria, sede dell’ Associazione La Farfalla Cure Palliative Odv- un centro aperto da poco tempo, ma già molto fervente di attività- tanti erano i presenti, un centinaio di invitati, al pomeriggio del 13 Aprile un sabato caldo, più da inizio estate che di primavera.

Un primo dato positivo è questa nutrita presenza, nonostante le temperature, indice di forte interesse per le tematiche presentate dal divulgatore ospite, che dimostra di avere un bel seguito di followers, potremo dire oggi. Così, mentre gli altri sono sulla costa a respirare aria di mare, la Farfalla continua a mantenersi in volo con un piccolo battito di ali. E, ancora una volta, lo fa attraversando le vie della cultura, ospitando un evento che ha una pretesa: raggiungere e sensibilizzare le coscienze per mantenere gli occhi aperti sugli eventi che coinvolgono le nostre vite.  Un intento impegnativo oltre che coraggioso, come del resto lo è il titolo del libro presentato. Il sesto appuntamento del calendario della rassegna Sguardi di Luce, sottotitolo “La Consapevolezza della Nuova Umanità” si preannuncia interessante, partendo in modo pacato da un’analisi  minuziosa  della crisi globale di tutte le strutture economiche, politiche e sociali, giunge ad accompagnare i presenti a comprendere come sia utile e necessaria una nuova chiave di lettura della storia per renderci davvero consapevoli dei motivi che hanno mosso e che ancora muovono quelle scelte di rilievo globale condizionanti la nostra esistenza e che hanno portato alla crisi suddetta. Sono seguite considerazioni più specifiche riguardanti i delicati rapporti del sistema di potere con chi non vuole adeguarsi alle sue regole, azioni che spesso si traducono in un esercizio sfacciato della censura del un pensiero dissenziente. 

Certo, il tempo è sembrato volare, tanto da non poter contenere altre utili considerazioni e riflessioni che sarebbero scaturite naturalmente, sorvolando sulle tante manifestazioni di delusione del vecchio mondo, venute fuori nello spazio delle domande finali, per eliminare la paura del futuro. Offrire in modo più concreto delle indicazioni utili, germogli di vita di questo nuovo mondo al quale si faceva riferimento. Insegnare nelle scuole come essere felici- ha detto Sannino-

Tuttavia, è stato un incontro molto interessante, soprattutto perché si è respirato un clima di libertà di pensiero, senza polarizzazioni, con una sincera predisposizione al dialogo. Ascoltare chi la pensa diversamente ultimamente da noi è sempre difficile, ma è un esercizio necessario alla convivenza.

E sabato è stato un buon convivere.

Grazie a tutti i presenti, all’Associazione La Farfalla Cure Palliative Odv per ver ospitato l’evento, a Gabriele Sannino, agli sponsor.


venerdì 29 marzo 2024

LETTERATURA DA VEDERE

Ieri sera al Teatro degli Industri di Grosseto, in occasione della celebrazione della 62^ giornata mondiale del Teatro- per il centenario dalla morte di Franz Kafka- si è svolta in omaggio dello stesso scrittore una rappresentazione a dir poco originale. 

Un canovaccio studiato ad arte dall'amico professor Fabio Cicaloni  che sul palco ha condotto senza sosta e con maestria una maratona dialettica e canora per più di un'ora e mezza.

Cosí la formula discorsiva della narrazione biografica, che ha ripercorso alcune delle opere più conosciute dell'autore, si è magicamente intrecciata con la trama musicale di brani molto noti del cantautorato italiano interpretati con competenza tecnica e colore vocale. Da narratore a cantante il passo è stato breve sì, ma onore a Fabio per il repentino "cambio di passo" da una parte all'altra del palco con la stessa concentrazione, e per il trasformismo. 

Alcune letture sono state arricchite dall'interpretazione dei testi relativi nella lingua dei segni.

 

Un'atmosfera magica, dicevo, che è stata in grado di restituire colore ad una scenografia minimale, buia, (anche lui tutto nero come uno scarafaggio 😂) propria dei contenuti suggestivi e surreali dei testi dello scrittore.

Bravissimi i musicisti- che hanno accompagnato l'esecuzione vocale di Fabio- per i brani scelti e per i loro gradevoli arrangiamenti.

Molto divertente ed evocativa la rappresentazione a pancia all'aria  dell'insetto della "metamorfosi". E altrettanto divertente è stata la rappresentazione con la voce di Paolo Villaggio dello storico personaggio di Fracchia che sprofonda nel puff.

Pur non conoscendo bene l'autore ( e per questo il processo dovrebbero farlo a me !), ho potuto apprezzare molto questa formula scenica essendomi rimasto molto addosso (compresa la mela 😂) di quanto immagini, parole e note hanno saputo regalarmi.

Illuminante la decisione di aver voluto dedicare una rappresentazione della stessa produzione, quella della mattina,  esclusiamente agli studenti.

Un bravo attore è anche un bravo professore.

Questo è un binomio non facile da trovare !!

Grazie

FRANCESCANITÀ

La notizia del ridimensionamento della fraternità francescana locale è stata uno scossone per i grossetani. Non solo per chi le vive accanto...