martedì 8 ottobre 2024

CONSOL-AZIONE

In vista della ricorrenza della Giornata mondiale della salute mentale del prossimo 10 ottobre volevo riportare alcune riflessioni.

I problemi di salute mentale sono sempre più diffusi. Infatti, sono oltre 16 milioni gli italiani che lamentano un disagio medio-grave di questo tipo. Una crescita del 6% rispetto al 2022, con in vetta ansia e depressione, che ha colpito soprattutto donne e giovani. È quanto emerge da un'analisi dell'Università telematica Cusano

(Fonte Tgcom 24👇🏼👇🏼)

https://www.tgcom24.mediaset.it/salute/salute-mentale-italia-analisi-unicusano_88577966-202402k.shtml


Tra tutti questi dati che emergono si muove timida una condizione, direi un bisogno umano profondo che si chiama 

Consolazione.....


"E’ una parola importante, capisco bene che non può non figurare in questo mio personale dizionario, in perpetua formazione- scrive Marco Castellani, astronomo, scrittore e praticante dei gruppi Darsi Pace. E’ importante ma raramente ci penso – come se ci fossero sempre cose più decisive, più urgenti, da analizzare. Come se la priorità fosse sempre altrove. Meglio, come se la parola stessa racchiudesse un non so che, un sogno semplicemente troppo bello per essere una cosa reale, una cosa da adulti". 

"In questa percezione del mondo, un bambino certamente si consola, si può e si deve consolare. Un adulto più o meno deve cavarsela da solo (o al massimo entrare in terapia), perché si suppone abbia maturato gli strumenti interni per affrontare i momenti difficili.

Il mondo peraltro è strano, è certamente molto più bizzarro degli schemi mentali che ci possiamo fare, che ci facciamo. E’ anche qualcosa che viene percepito in modalità molto differenti, a seconda degli stati psicologici e sociali in cui ci troviamo, che stiamo attraversando, come individui e come comunità. Potrebbe  anche essere, dunque, che ci stiamo nascondendo l’unica cosa reale, l’unica cosa di cui occuparci seriamente, e serenamente".


"Abbiamo bisogno di consolazione. 

O almeno, io ho questo bisogno di consolazione, anzi di una infinita consolazione. Sempre, in ogni momento. A volte il senso di mancanza di questa infinita consolazione stringe il cuore in una morsa in cui quasi non riesco a respirare.

Bene, direi.

Bene, perché già ammetterlo è l’inizio di una liberazione possibile. E’ dismettere l’atteggiamento dell’Ercolino sempre in piedi, è ritrovare – quasi come pietra preziosa – la propria fragilità e iniziare a dialogarci, provare ad abbracciarla. Sentirsi incompleti e non provarne scandalo, è il primo passo verso una riconciliazione con sé e con le cose".


Questa dimensione intima però non è scollegata da quella sociale- sottolinea Castellani-. Tanto che quest'ultima abbraccia completamente la prima. Così tanto, che un essere dominato dalle proprie paure non potrebbe affrontare il sociale intervenendo costruttivamente  ma rischiando di "muoversi" in base alle sue problematiche irrisolte.

Dunque non è più lecito tenere separato l’ambito politico da quello personale.

O peggio, aspettarsi la salvezza dall’intervento anche generoso verso le condizioni esterne. Anche risolvessimo – per assurdo – problemi enormi come la fame, la povertà, rimarrebbe sempre qualcosa. Rimarrebbe un bisogno enorme di consolazione, di conforto dalle paure.

Ergo consoli-amo-ci

Marco Castellani

giovedì 3 ottobre 2024

UN ELOGIO AL PENSIERO CRITICO

 


TUTTO IL BENE DEL
MONDO-

Sono APERTE LE PRENOTAZIONI

del primo appuntamento della nuova Rassegna organizzata dal gruppo culturale Emozion-Arti.
Um calendario di eventi che aprirà ufficialmente i battenti nella prossima primavera, ma che in questo fine anno vuole dare un assaggio significativo al pubblico grossetano e non.
La proposta prevede come ospite il
giornalista e divulgatore Matteo Gracis, direttore del testata giornalistica on-line L'indipendente e titolare della società di comunicazione/editoria, siti web e pubblicazioni, di cui la più importante è Dolce Vita.

"Un elogio al pensiero critico, positivo e al beneficio del dubbio, in cui si spazia dal giornalismo indipendente all’attualità, dalla filosofia alla nuove forme di resistenza e disobbedienza. Un’esperienza in cui il pubblico si diverte, si indigna, si mette in discussione ma soprattutto si emoziona, portandosi a casa spunti di riflessione, domande e pillole di consapevolezza".
Un percorso di crescita personale con aneddoti, consigli e spunti per sfidare se stessi, mettersi alla prova e migliorare la propria forza di volontà. Preziose chiavi di lettura per trasformare la propria vita in un’avventura meravigliosa ma anche per difendersi dalle insidie del nostro tempo, con un occhio di riguardo alle nuove tecnologie (social, intelligenza artificiale, ecc).

Per info e prenotazioni
Chiamare
📞 347 5364188  Pasqualino
      328 7018383 Francesco

A quando l'incontro ?

⌚ A CHE ORA? dalle ore 18:00 alle 20:00
🚩 DOVE? Villa Elena Maria - sede Associazione La Farfalla Odv - Via Cimabue 115 - Grosseto

APERTURA: Ingresso- check-in
ore 17.15

Inizio conferenza ore 18.00
Possibilità di parcheggio nell'area antistante la residenza.
L'incasso della serata sarà devoluto all'Associazione La Farfalla Cure Palliative Odv.

mercoledì 4 settembre 2024

LA MUSICA DENTRO

Immersi in un quotidiano che ci sgomenta, colpiti nel più profondo da tutti gli accadimenti nefasti presenti nei notiziari. 

Gesti di violenza immotivati, omicidi per mano di adolescenti, atti vandalici contro la natura, vendette e regolamento di conti, viene spontaneo fermarsi per una riflessione e chiedersi dove sta andando l'umanità.

Interrogarsi se esista ancora la possibilità di fermare questa escalation alla distruzione, questa accelerazione verso l'annientamento per capire se davvero abbiamo toccato il fondo e possiano finalmente risalire la china.

C'è un limite a tutto questo sfacelo ?


Esiste un punto sensibile e sentito capace di toccare le nostre coscienze quel tanto per capire davvero chi siamo, per comprendere finalmente il nostro stato di esseri bisognosi. Per abbandonarsi al flusso che ci accompagnerà verso l'unica e nuova strada, quella di una ri-nascita, e lasciare le spoglie dell'uomo vecchio.

Si può continuare ad ascoltare musica quando tutt'intorno è "frastuono"?

Forse, solo allora le tante nostre piccole storie incarnate si adageranno sul fondo di questo letto, per seguirne la corrente che porterà alla Sorgente.


Nessuna presunzione.

Noi non conosciamo niente. 

Giammai potremmo conoscere quel misterioso impulso che ogni giorno ci stimola alla vita.

Una vita che ci appare ogni volta più vulnerabile, ma che inspiegabilmente ci ri-dona l'energia per la ripresa.

Solo allora guarderemo sempre di più al senso degli eventi, al loro significato simbolico, e non alla brutalità del fatto materiale in sé.

All'essenza che traduce gli alfabeti dello spirito che è fonte di tutto, irrorando la materia di una fulgida luce di verità.


Tornare dal corpuscolo, all'infinitesimale, e giù dentro fin dove sgorga l'energia propria dell'atto amorevole della creazione.

Rinnegare se stessi è tornare a questo stile di vita abbandonando sicuramente il superfluo, l'inutile, questo stillicidio accattivante della post- modernità.

Queste ed altre riflessioni potremo intraprendere per rendere sveglia la nostra coscienza, partecipando, (iscrivendosi) ai laboratori dei Gruppi Darsi Pace.

Ma anche e soprattutto  fare un "lavoro" certosino su di sé per non conformarsi a questo mondo.

Chi ci aiuterà a far questo ?

I formatori di Darsi Pace ideati da Marco Guzzi.


Da questo mese sono aperte le iscrizioni ai laboratori per una nuova annualità. Un percorso di sette anni curato e seguito con dedizione.

Un autentico cammino di rinascita.


ℹ️🛎 Ricordiamo che le iscrizioni sono aperte DAL DAL 1° SETTEMBRE. SARÀ POSSIBILE ISCRIVERSI AI GRUPPI DARSI PACE PER L’ANNO 2024-2025 tramite il sito www.darsipace.it 


Il cammino dei Gruppi Darsi Pace  offre una sperimentazione originale e inedita per orientare la propria ricerca di pacificazione che non sia né disimpegno né anestesia, attraverso tappe precise e organiche di trasformazione, nella consapevolezza che “Chi lotta senza metodo, lotta invano” (motto benedettino).

venerdì 30 agosto 2024

L'INFOSFERA E IL SILENZIO NECESSARIO

"Uno degli ostacoli principali che ci troviamo ad affrontare allorché cerchiamo di esaminare la mente è la convinzione, profondamente radicata, benché spesso inconscia, che <Siamo nati così e non c'è nulla che possiamo fare per cambiare questo stato di cose>[Marco Guzzi]

Tutti noi lo possiamo notare questo atteggiamento, appena ci fermiamo ad osservarlo acquietando la nostra mente per qualche minuto.

Possiamo riscontrarlo  nelle categorie della nostra esistenza.

È quello che frena il naturale impulso vitale, quella spinta propulsiva propria, caratteriale, che troviamo anche nelle cellule del nostro corpo, che si rinnovano in continuazione.

Il rischio maggiore per noi di questa nichilistica predisposizione è non accorgersene ed essere inghiottiti da un "sistema" che non vuole altro che assorbirti con le proprie allucinazioni, privandoti della libertà di pensiero.

E lo fa annebbiandoti la mente con concessioni in apparenza portatrici di benessere o in genere di piacere istantaneo o programmato.

Sempre più evidenti si mostrano le occasioni di queste azioni ipnotiche  in un mondo pervaso da una comunicazione reiterata e confusa, la cosiddetta "infosfera".


Valutiamo bene e soppesiamo, perciò, ogni dichiarazione ed ogni notizia epurandola con il filtro della nostra coscienza ogni volta, e nuovamente decondizionata da costanti pratiche meditative.

Pasqualino Casaburi


Ripartono le iscrizioni.

A PARTIRE DAL 1° SETTEMBRE, SARÀ POSSIBILE ISCRIVERSI AI GRUPPI DARSI PACE PER L’ANNO 2024-2025.

Il cammino dei Gruppi Darsi Pace  offre una sperimentazione originale e inedita per orientare la propria ricerca di pacificazione che non sia né disimpegno né anestesia, attraverso tappe precise e organiche di trasformazione, nella consapevolezza che “Chi lotta senza metodo, lotta invano” (motto benedettino).

www.darsipace.it

martedì 27 agosto 2024

UN TRENO, UN LIBRO, UN TÈ


Da qualche settimana sta andando in onda, sul network maremmano TV9 Telemaremma, un interessante programma culturale della durata di dieci puntate, presentato in prima persona da Enrico Bistazzoni e ideato insieme a Andrea Grillotti.


Un contenitore della durata di circa venti minuti durante i quali Enrico argomenta abilmente il tema indicato nel titolo elencando una serie di riferimenti letterari.
Enrico è capace di elargire consigli e spunti di lettura, sottolineando le interessanti correlazioni tra la stessa letteratura e le altri arti visive e la musica. Ogni puntata è caratterizzata da una simpatica introduzione. La camera, dopo aver inquadrato un tavolino da fumo con varie essenze, indugia su una tazza di tè, ogni volta differente, che Enrico in perfetto stile inglese porta alla bocca.
Un tè che sembra avere un'anima capace di risuonare con il medesimo carattere argomentativo della puntata.
Dopo aver presentato il tema  introduce le "note a margine" grazie al parere di una figura rappresentativa del momento. Segue il percorso letterario nel quale Enrico è capace di spaziare con cognizione di causa tra i più autorevoli scrittori, connotando le  proprie riflessioni di curiosi particolari biografici degli stessi autori, notizie non sempre conosciute.
Molto interessante, a chiusura del viaggio letterario, l'appuntamento con la rubrica di consigli editoriali, di lettura e di scrittura di Christian Soddu editor e responsabile di EllediLibro .


Dopo la prima puntata dedicata al tema del doppio, ci sono state quelle de' il gioco, il treno, la peste, il faro, l’isola, il mare, il vampiro.
Le prossime e ultime due puntate in onda da venerdì prossimo saranno il viaggio e la distopia.
Gradevole e interessante l'idea di montare parti registrate in studio con filmati storici di riferimento e interviste riprese in esterno.

La trasmissione sarà probabilmente replicata nel prossimo autunno.
Intanto ricordo gli orari di questa prima edizione:

🕰 Orari
Venerdì alle 21:20
Replica sabato alle 23:10 e domenica alle 12:35

Dove vederla
📡 In Toscana sul canale 13 del digitale terrestre - Tv9 Telemaremma -
💻 In streaming su www.tv9italia.it (segui la diretta)

#unutrenounlibrounte #tv9telemaremma  #libri #arte #musica #letteratura #cultura  #booklover

venerdì 28 giugno 2024

IL ROMANZO È BISESSUALE

Se esiste un campo, a mio parere,  dove non ci sono discriminazioni sicuramente e quello letterario e in particolare il romanzo.


Penso che lo scrittore, autore del testo, sia un interlocutore davvero 'trans', vale a dire al di fuori di una specifica sua caratterizzazione, nella narrazione.
Immedesimato come è nella psicologia del personaggio, tanto da non far trasparire e riconoscere tale appartenenza.
Chi scrive un romanzo, soprattutto i migliori scrittori,  generalmente hanno l'abilità di entrarvi, (nel personaggio) chiunque esso sia o rappresenti, indipendentemente dal sesso, dalla classe sociale, dalla razza o da qualsiasi altra appartenenza ideologica o politica.
A noi lettori è dato il privilegio di confrontarci con tutti quanti questi 'io fittizi' creati dal narratore attraverso le sue identificazioni multiple ad essi incrociate, per esplorare le infinite problematiche umane.
La partita della parità di genere nell'arte, però, come del resto in altri campi, è ancora tutta da giocare e da vincere.
Le barriere e i pregiudizi nei confronti delle donne sono ancora tanti, a tutti I livelli.
L'ideale sarebbe che contasse solo il merito e non altri parametri. Che tutti avessero, come esprime la Costituzione, la possibilità di esprimersi e di vedere riconosciuto il proprio valore.
Aldilà di queste implicazioni che ci fanno riflettere sulla mancata realizzazione di principi costituzionali, rimanendo sul primo assunto e nella dimensione prettamente letteraria, anche io come altri, contesto l'idea che esista una scrittura tipicamente, essenzialmente e veramente femminile, come anche ne esista una tipicamente, essenzialmente e veramente maschile.
La scoperta di Freud riguardo alla fondamentale bisessualità dell'essere umano ha un grande valore culturale e politico in generale, ma credo che in campo letterario si esprima con maggiore evidenza che in altri campi.

I grandi scrittori, e soprattutto i migliori narratori sono sempre e comunque bisessuali.
Questa loro capacità metamorfica si è potenziata con l'avvento del romanzo moderno, dalla seconda metà del Settecento.

Potremo dire che Il romanzo risulta la miglior cura contro ogni rivendicazione identitaria smontando ogni impalcatura ideologica e facendo cadere ogni sua maschera di appartenenza.
La letteratura narrativa, pur descrivendo situazioni specifiche (di genere, razziali, di classe religiose, etc) essendo  connessa più al desiderio e ai sogni che alla nostra conformazione biologica, ci apre ad una visione unica, di storie che parlano di noi in una chiave giusta per farci comprendere il mondo.

Spunti tratti da:
[Nuove forme di critica-
"Del buon uso della letteratura su facebook"
Stefano Brugnolo
2021 ©️ Prospero editore]






giovedì 2 maggio 2024

LOGOUT- DISCONNETTERSI

Mi capita raramente di leggere un libro tutto di un fiato. Spesso devo mettere un segno per ri-prenderne la lettura, sospesa, magari, perché avevo da fare qualcosa di più urgente.

Stavolta l'urgenza era quella di non "mollarlo"! Non interrompere le immagini, che via via mi venivano incontro, ad ogni capoverso, ad ogni capitolo. Come accade quando guardo un film avvincente.

LOGOUT è questo 

Un bellissimo racconto post moderno che ha la capacità di tenerti incollato allo schermo, oops, alla carta. Capace di affrontare tematiche importanti con la leggerezza di una fiaba. 

Si capisce da subito, dallo stile della scrittura, dagli improbabili e simpatici nomi attribuiti ai personaggi, che è indirizzato (il termine target non mi piace) ad un pubblico di giovani lettori. Immediatamente, però, l'orizzonte della platea si allarga per consegnare ad una platea più matura contenuti e tematiche  riferiti ad un recente periodo buio vissuto. Una prospettiva sempre incombente. Quella spinta da una tecnologia esasperata, in mano ad un potere senza controllo.

La storia racconta, con lo stile proprio dell'autore e in modo leggero, un'esperienza di rinascita e di riscatto. La possibilità di intravedere nelle buie vicende che attraversano l'umana esistenza uno spiraglio di luce. Poter trovare un  appiglio per salvarsi in questo mondo che sembra catapultato vorticosamente verso la catastrofe.

In apparenza va tutto bene. Bisogna stare attenti solo ad uscire allo "scoperto".

Allora l'unico modo per non soccombere è ritornare a riflettere. Cercare il bello della natura e la propria originale creatività.

In una parola disconnettersi.  

Un invito che Carlo Cuppini rivolge a tutti, ma in particolare ai giovani, con un linguaggio giusto, attraente, che dire, accattivante.

[ Logout- Carlo Cuppini©️ marcos y marcos  2024]

FRANCESCANITÀ

La notizia del ridimensionamento della fraternità francescana locale è stata uno scossone per i grossetani. Non solo per chi le vive accanto...