venerdì 27 marzo 2026

UNA STRATEGIA A MISURA D'UOMO

Il diversity & inclusion (D&I) management è una pratica organizzativa utilizzata per promuovere la diversità e l’inclusione sul posto di lavoro, ma è anche una sfida culturale- ha detto stamani Marco Torre , Direttore della Asl Tse- che insieme alla manager D.ssa Vittoria Doretti condurranno la neo-nata struttura organizzativa che si affiancherà al management per portare l'azienda in  avanti e in alto nella promozione sociale.


"Questa strategia dovrà entrare nel nostro agire quotidiano- ha dichiarato Torre- e non dovrà rimanere una semplice delibera delle leadership.
L'obiettivo è creare degli spazi dove ognuno possa far sentire la propria voce senza lasciare indietro nessuno"

La D&I comporta l’attuazione di politiche e strategie relative a tutti i processi, da quelli di assunzione, gestione, formazione e altro ancora. Promuove l’equità e l’uguaglianza all’interno delle organizzazioni.
ll successo di ogni azienda, infatti, e la sua capacità di essere competitiva e rilevante nel suo futuro, sono intrinsecamente legati all’abilità della stessa di promuovere comportamenti, decisioni e una cultura intenzionalmente inclusivi.
Occorre porre l’accento proprio sull’intenzionalità che caratterizza tali azioni: l’inclusività è una scelta e richiede alle aziende di intraprendere azioni per creare un ambiente che valorizzi veramente il contributo di ciascuno e che riconosca il profondo valore aggiunto che la diversità porta nel mondo del lavoro.


"Bisogna passare il messaggio- ha dichiarato Vittoria Doretti- che un'azienda è zero violenza, zero discriminazione e ce la metteremo tutta per farlo. Noi non cerchiamo eccellenza ma cerchiamo di fare bene il nostro dovere tutti i giorni"

L’obiettivo, dunque, è quello di portare un’intera organizzazione a essere capace di includere sempre la “diversità”, qualunque essa sia, e di arrivare a una autoconsapevolezza in termini di comprensione della propria cultura e identità, dei propri pregiudizi e stereotipi.
La DE&I Strategy è nata già come concetto a cavallo degli anni sessanta e settanta negli Stati Uniti, ma è con gli anni Dieci del Duemila che il fenomeno cresce a livello globale.

Anche Asl Toscana sud est, dunque, ha tracciato la propria rotta per una sanità inclusiva e di eccellenza, gettando un seme stamani grazie al convegno organizzato all’Auditorium dell’ospedale Misericordia di Grosseto che ha visto la partecipazione di oltre 250 operatori del settore.
È stata un’occasione per confermare il ruolo pionieristico della Asl Tse nel promuovere la cultura valoriale delle differenze come leva di eccellenza assistenziale e di coesione sociale

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