I punti chiave del loro rapporto e dell'incontro:
• Il contesto: Achille ha ucciso Ettore, figlio di Priamo, per vendicare la morte del suo amato compagno Patroclo. Non pago, Achille trascina il corpo di Ettore con il carro attorno alla tomba di Patroclo per dodici giorni, compiendo uno scempio che viola le tradizioni greche.
• La supplica di Priamo: Zeus ordina ad Achille, tramite la madre Teti, di restituire la salma. Priamo, guidato dal dio Ermes, si introduce di notte nell'accampamento nemico e arriva alla tenda di Achille. In un gesto di suprema umiltà, il re anziano si inginocchia, bacia le mani del nemico che ha ucciso i suoi figli e lo supplica di ridargli Ettore, ricordandogli il proprio padre, Peleo.
• La commozione di Achille: Priamo dice ad Achille: "Ricordati di tuo padre, o Achille simile agli dei, che è della mia età sulla soglia della vecchiaia". Queste parole spezzano l'ira di Achille. L'eroe greco, vedendo il padre del suo nemico piangere, ricorda a sua volta il padre lontano e il proprio destino di morte, commuovendosi.
• L'umanità ritrovata: Achille solleva Priamo, accetta il riscatto e restituisce il corpo di Ettore, garantendo una tregua di dodici giorni per i funerali. I due cenano insieme, condividendo il dolore comune che accomuna tutti gli uomini, al di là delle fazioni.
• Significato: L'incontro trasforma Achille da una macchina da guerra spinta dall'ira a un uomo capace di pietà (eleos), riconoscendo in Priamo un padre.
Questo episodio segna la fine dell'ira di Achille
l’assenso di Achille alla richiesta di Priamo scalfisce quel rigido codice guerresco che non accorda pietà al vinto.
Una rivoluzione
Il perdono è una Rivoluzione
Oggigiorno, l’incontro libero, consensuale, attivo e volontario tra la vittima e l’autore del reato è alla base dei programmi di giustizia riparativa.
Tra i due si svolge un dialogo, sia diretto, ma anche indiretto: per esempio, la vittima che non sia pronta a confrontarsi con chi l’ha offesa, può incontrare una persona condannata per lo stesso reato. I due sono aiutati da un soggetto terzo qualificato, ossia un mediatore in programmi di giustizia riparativa; una figura esperta, scelta tra quelle iscritte in un apposito elenco tenuto dal Ministero.
(Nell' immagine: Achille riconsegna al padre, Priamo il corpo di Ettore)

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