lunedì 19 ottobre 2026

LA COSTITUZIONE È UN TATUAGGIO CHE NON DEVE SBIADIRE

Ancora un testo accattivante che la scrittrice, nonché redattrice del TG3 Chiara Lico,  non nuova al genere, ha voluto, spigliatamente, presentare alla platea dell'universo giovanile, ma non solo.

Sì perché POLITICA TATTOO non è solo un libro, bensì un progetto capace di parlare, una volta sintonizzate, a tutte le coscienze.

Un tema e un titolo che può risultare difficile per non dire scostante da parte degli studenti.

Proprio nelle scuole, infatti, avverrà la lettura collettiva prevista nel tour di presentazione.

Un progetto coraggioso.

L'importanza del ruolo attivo del cittadino costituisce la base di una sana educazione civica. Questa, in quanto apprendimento continuo, deve essere capace di sollecitare chiunque, ad ogni età, per stimolare la propria partecipazione alla 'cosa pubblica'. 

Diversamente da un tatuaggio che una volta impresso sulla pelle diventa indelebile, alcuni valori quali, la cittadinanza, la fraternità, l'inclusione, la democrazia, hanno bisogno di essere curati e tutelati tutte le volte che se ne presenterà occasione.

Tutto ciò si può ottenere solamente attraverso la conoscenza consapevole della struttura organizzativa dello Stato, delle leggi, e in primis della Costituzione.

Per questo anche la politica deve trovare lo spazio che merita, recuperare la sua immagine più autentica, andata a sbiadirsi nel tempo, come un tatuaggio fatto male.

Far conoscere ai giovani questa 'chiave' capace di aprire alla possibilità di realizzare il valore civico della democrazia, dei diritti primari del cittadino, del senso della comunità.

Questo è il messaggio di grande valore civico del libro di Chiara.


Il testo è un' occasione ulteriore per avvicinare il mondo dei giovani e far comprendere loro meglio quello degli adulti. 

In questo caso quello delle relazioni e degli organi istituzionali pilastri della nostra democrazia.

Chiara questo lo fa benissimo attraverso l'adozione di un linguaggio testuale comune ai giovani, e argomentando di un costume che è diventato moda.

Dalla narrazione che si dipana in undici racconti brevi, si ricava, però, che Il mondo dei tatuaggi non ci racconta solo di un vezzoso atteggiamento, di un abbellimento fine a se stesso, ma fa emergere grazie all'empatia generazionale di Sandrino, un tatuatore ex magistrato, amante della Costituzione, le ansie, i malesseri e le sofferenze della nostra societa e del mondo giovanile.

Storie di una generazione che ha dovuto aprirsi alla vertigine del mondo iper-tecnologico e non avere un paracadute se non quello della possibilità di essere ascoltati da qualcuno appena più grande di loro.


Perché in fondo i giovani vogliono solo questo: poter essere ascoltati.

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