Grazie a quei medici che oltre ad applicare i protocolli e rispettare le regole deontologiche trovano il tempo per ascoltare le persone.
È ciò che ha affermato il Dr. GIUSEPPE TOMAI ieri nel suo intervento, in occasione della conferenza LE DIMENSIONI DELLA CURA- Dialogo tra corpo mente e anima dentro e fuori l'assistenza sanitaria."Siamo tutti bisognosi di ascolto e in primis lo sono gli operatori del settore- ha detto lo psicoterapeuta e formatore. "Costoro devono saper riconoscere le proprie fragilità prima di dedicarsi alla cura degli altri".
La politica in senso cristiano è una delle forme più alte di Carità. Ha ricordato Padre Valerio citando Papa Pio XI nel Discorso alla Federazione Universitaria Cattolica Italiana.del 18 dicembre 1927.
Ciò che è stato detto sommessamente - ha dichiarato Fra' Valerio Mauro- e che io ribadisco ad alta voce, è che la politica non si prende carico delle proprie responsabilità in modo adeguato e delle scelte che dovrebbe fare in ambito sanitario. E che alla fine le competenze tanto sbandierate dal codice deontologico si devono tradurre in un atteggiamento caritatevole.
Occorre prendersi cura anche delle persone che curano- ha affermato il Dr. Marco Torre- dopo aver raccontato il proprio esordio lavorativo nella struttura dell'ospedale del Cuore di Massa.
Esperienza che ha plasmato molto l'orientamento delle sue scelte mettendogli di fronte all'importanza della relazione umana nella cura delle persone.
La cura andrebbe fatta nei luoghi dove si vive- ha detto Nicola Draoli-
La valenza della riforma che prevede l'istituzione delle Case di Comunità corrisponde in realtà alla necessità di un ritorno a questo valore, oltre che alla necessità di liberare i Pronto Soccorso.
Quello di curarsi là dove si vive, come accadeva prima degli anni '70.
La salute- ha ribadito Draoli- è fatta da determinanti che spesso non hanno nulla a che fare con lo stato morboso del malato. La diagnosi è solo una breve parentesi nella sua storia. Quello che impatta sono una serie di condizioni (tecnologia, le strutture, l'economia, la formazione) così che oggi parlare di sanità ha poco senso. Occorre parlare di sistema socio-sanitario. Il problema sanitario non si può più distaccare da quello sociale.
Il Dr. Bruno Mazzocchi, moderatore dell'incontro, in risposta alle dichiarazioni del presidente dell'ordine dei medici, ha detto che secondo lui i codici deontologici fanno parte di un'epoca passata che mette avanti le responsabilità dei medici e dei professionisti.
Bisogna ripensare la deontologia professionale come una "deontologia della salute". Riuscire a creare un codice deontologico dei professionisti della salute.
Bisogna ripensare la deontologia professionale come una "deontologia della salute". Riuscire a creare un codice deontologico dei professionisti della salute."Il modo in cui è vissuta la malattia varia da persona a persona. Qui un atteggiamento di ascolto può far entrare in gioco la dimensione religiosa" ha ribadito Padre Valerio. Non vorrei scandalizzare dicendo che la preghiera, pur non mutando l'evoluzione di una malattia, può incidere sull'atteggiamento della persona. E questo può avere delle ripercussioni sulla malattia.
È stato un incontro molto illuminante perché ha messo in luce alcune priorità da osservare riguardanti la cura, la salute ma anche il Sistema Sanitario.
In sostanza è scaturito che :
Un maggiore coinvolgimento nell'opera grandiosa del curare comporta intanto saper sviluppare ed educare ad una serie di atteggiamenti umani di accoglienza, ascolto ed empatia, ma occorre anche denunciare le inadempienze, laddove esistono, per stimolare la politica a farsi carico delle scelte che le competono.
Un maggiore coinvolgimento nell'opera grandiosa del curare comporta intanto saper sviluppare ed educare ad una serie di atteggiamenti umani di accoglienza, ascolto ed empatia, ma occorre anche denunciare le inadempienze, laddove esistono, per stimolare la politica a farsi carico delle scelte che le competono.




